Antiche cartoline, Scrivere il Salento

Lu Professore Gerhard Rohlfs (con traduzione in griko e lingua italiana)

di Rosa Comi

“Rosa, crai veni cusi’nci iuti cu facimu pulizia a tutta la casa”? Tie basta cu sporveri,a ddhu ave lu salottu, addhai li conzamu la stanza cu dormane,suntu maritu e muiere e vengune de la Germagna.Suntu tutti ddoi professori, la muiere era alunna soa e dopu ca quiddra se piiau la laurea se sposara. Quiddhu se chiama Professore Gerhard Rohlfs, ete nu grande studiosu de dialetti e scrive libbri l’annu passatu sciu a Calimera, quannu vene a Cascignanu de li Greci a, casa noscia. Vene cu studia lu griku e lu dialettu nosciu. De intra alla cucina noscia sentu corpi de scupa allu parite de confine (quiddhu era lu telegrafu senza fili). Continua a leggere “Lu Professore Gerhard Rohlfs (con traduzione in griko e lingua italiana)”

Antiche cartoline, Gastronomia, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Storia

Pina la rossa

di Lucio Causo

cucina

La chiamavano “Pina la rossa” e non tanto per il colore dei capelli che sulla testa si intravedevano ancora tutti bianchi, quanto perché, quando si arrabbiava, il che accadeva molto spesso, diventava rossa come un peperone. Continua a leggere “Pina la rossa”

Antiche cartoline, Antropologia culturale, Cronaca locale, Scrivere il Salento, Tradizioni

In viaggio per devozione

di Maurizio Scarpello

festa
Festa S. Domenica a Scorrano in una foto d’epoca

Allora, era normale alzarsi presto, che d’inverno era avere il tempo sufficiente per fare colazione, lavarsi, farsi mettere il grembiule stirato e andare a scuola, e d’estate quel che bastava per cominciare a giocare quando ancora non faceva quel caldo che faceva passare la voglia, e comunque non ci sarebbe stato permesso. Continua a leggere “In viaggio per devozione”

Ambiente, Antiche cartoline, Cronaca locale

Il relitto degli Alimini

dimitrios
La “Dimitrios” in una foto degli anni ’70

Una vecchia carcassa di nave arenata presso gli Alimini a pochi metri dalla riva, nel corso degli anni era divenuta meta di lunghe passeggiate per chi voleva crogiolarsi al sole camminando sulla battigia in compagnia del suono del mare e del vento. Quell’ammasso di ferraglia arrugginita, malgrado l’impatto ambientale, era diventato parte integrante del paesaggio tanto che quel posto fu detto, ancor prima della nascita di un lido balneare, “alla nave”. Continua a leggere “Il relitto degli Alimini”