Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

U scurzune (il serpente biacco)

di Lorenzo De Donno

Ieri ho accompagnato papà al giardino, il piccolo fondo di famiglia acquistato alla fine degli anni 60. “U sciardinu”, da noi si usa chiamare così una campagna che venga coltivata per svago e non per mestiere. Ho passato in quel luogo molti pomeriggi della mia infanzia. Ero piccolo ma ricordo precisamente il momento in cui, in una vecchia casa del centro di Maglie, un’anziana vedova, proprietaria di quel fondo denominato “Campi”, consegnò a mio padre le chiavi lunghe e arrugginite della porticina d’ingresso e quella della casetta di pietra leccese che c’era al centro. Mentre firmava l’atto di vendita, dal Notaio, la donna pianse con lunghe lacrime che corsero sulle guance bianche e caddero sulla carta vidimata, inumidendola. Continua a leggere “U scurzune (il serpente biacco)”

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Cultura salentina, Gastronomia, Scrittori salentini, Tradizioni

La pera “Petrucina”

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano

Il profumo, ieri, era inequivocabile. La signora che aveva lasciato spalancata la finestra della cucina stava preparando la perata. E quando si dice perata, “in Salento” ( a rrittu a nnui), si intende quella marmellata realizzata con la “piriceddha”, una piccola pera autoctona, compatta, croccante e profumata di erba verde, prodotta da alberi che fruttificano nella prima metà di luglio. Continua a leggere “La pera “Petrucina””

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Un’alba

di Lorenzo De Donno

© Cesare Cuppone: Alba su S. Cesarea Terme (olio su tela 50 x 70)

Il cielo si è schiarito da poco. In attesa della partenza di un treno, ogni tanto guardavo in alto, nella striscia di spazio vuoto fra il tetto del vagone e la pensilina. Il nero si era diluito, ma non in modo uniforme: un grigio azzurro, a chiazze, che si rimescolava al passaggio veloce delle nubi, spinte dallo scirocco. Ho abbracciato mio figlio e l’ho tenuto stretto per qualche secondo. I suoi capelli sapevano di shampoo ma a me hanno ricordato ancora l’odore di latte e di vaniglia che avevano quand’era bambino. Continua a leggere “Un’alba”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Mare d’inverno

di Lorenzo De Donno

La pioggia leggera è complice degli innamorati, sgombra le strade di Otranto dai perditempo e dalle persone non realmente interessate.
Un gruppo di ragazzi di colore si è disposto in cerchio sul lungomare, presso la scalinata che conduce al molo. Battono le mani a tempo, incuranti della pioggia, provando e riprovando per trovare la giusta sincronia. Cantano un motivo della loro terra, un ritmo quasi tribale con echi arabi, che non ha nulla di nostalgico. Una sorta di rituale che rievoca, e forse rafforza, la loro precisa identità. Otranto, da sempre, abbraccia i popoli. Continua a leggere “Mare d’inverno”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Marzo

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano: Pasque-flower

Uscire di casa e realizzare che l’albero di mandorlo dall’altra parte del muro di cinta è già fiorito, a mia totale insaputa, mi lascia perplesso. Gli altri anni l’ho scrutato giorno per giorno. Quale demone mi ha chiuso gli occhi mentre le gemme si inturgidivano e si dischiudevano e io, ogni mattina, gli passavo distrattamente vicino? Continua a leggere “Marzo”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

La luna dei Borboni

di Lorenzo De Donno

Le poche strade che si percorrevano abitualmente con l’auto di papà avevano nomi molto semplici: la via del mare, che era la strada per Otranto, la via dell’Upim , che era quella che portava a Lecce. Perché un ragazzino della provincia degli anni 70 amava Lecce solo perché c’era la Upim, con il suo reparto dei giocattoli. Amava la Upim a prescindere, e Lecce di riflesso, perché conteneva quel fantastico magazzino. Continua a leggere “La luna dei Borboni”

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Il templare di Otranto

di Lorenzo de Donno

Romanzo IL TEMPLARE DI OTRANTO – Il Mosaico di Diana Nicolazzo e Pierluigi Del Giudice
pagg.378 – Edito da Amazon euro 12,90

Quando mi capita di scrivere di un libro appena pubblicato, mi sento sempre di dover subito specificare, e lo faccio ora, che la mia non è una recensione. Infatti non sono un recensore e non amo, inoltre, rivelare la trama che è sempre bello lasciare alla scoperta del lettore. Trovo sia più interessante, invece, cercare di ipotizzare e di scoprire, se mi riesce, tutto quello che può essere il “dietro le quinte”, lo stile e l’efficacia della scrittura, le motivazioni e il lavoro che ha portato al prodotto letterario di cui si parla. Un’opera prima, poi, merita un giudizio particolare, filtrato da tante considerazioni che non possono prescindere le oggettive difficoltà che ogni esordiente incontra quando voglia pubblicare un libro. Sulla trama qualcosa dovrò pur dire, però, visto che questo testo non sarà ad uso strettamente personale. Continua a leggere “Il templare di Otranto”