Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Storie di strada : Serenata sotto l’ibisco

di Lorenzo de Donno

Giuseppe Diso, Inverno (2016), Olio su tela

Istantanea

C’è un piccolo cortile incastrato fra tre palazzine popolari e, solo da un lato, aperto sulla strada. Sarebbe un largo tecnico, come tanti altri, che serve solo a dare aria alle costruzioni, in modo che non siano addossate le une alle altre. Per tanti anni è stato protetto, anche sul lato strada, da una folta siepe e poi, dopo che questa è irrimediabilmente seccata, dall’intrico dei tronchi scheletriti che hanno fatto da barriera, fino a quando anche questi non sono stati divelti. Continue reading “Storie di strada : Serenata sotto l’ibisco”

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Recensioni

La muta delle cicale di Tiziana Pedone

di Lorenzo de Donno

Consiglio personale: il primo capitolo/premessa “La cicala” leggetelo alla fine.
Una storia al femminile che si dipana intorno a un’antica masseria vicina a Otranto dove la proprietaria, che ha ereditato l’immobile, rinviene un vecchio diario, appartenuto a una sua parente. In realtà le storie sono tre e tre sono i diari, le cui pagine si alternano, e quasi si accavallano, senza rispettare l’ordine dei capitoli, divise solo dal corsivo dei caratteri di stampa riservato allo scritto ritrovato.

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Cultura salentina, Recensioni

L’Armata delle Cipree: Anna Francesca Cascione per ArgoMenti Edizioni

di Lorenzo De Donno

copertina

Come sempre scrivo il mio parere immediatamente dopo aver finito di leggere il libro e senza aver cercato le recensioni ufficiali sui siti specializzati, cosa che farò dopo. E, come ho deciso di fare quando esprimo un giudizio, non amo entrare nei dettagli della trama, la cui scoperta lascio al piacere del lettore.

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Cultura salentina, Pensiero meridionale, Scrittori salentini

Non è ancora giorno, non è ancora tempo.

di Lorenzo De Donno

Picasso: Guernica

Non è ancora giorno ma sono già sveglio, e ho una strana agitazione addosso. Provo a scrivere con la stilografica sul mio taccuino. È da troppo tempo che il numero delle pagine bianche è invariato e da altrettanto tempo ho scoperto che un taccuino da scrittore fa scena ma non è, di per sé, un catalizzatore di buone ispirazioni. Ascoltare il pennino che graffia la carta, lasciando inciso il suo segno nero, però fa compagnia. L’odore di tipografia dell’inchiostro liquido è evocativo, quasi inebriante. Continue reading “Non è ancora giorno, non è ancora tempo.”

Racconti, Scrittori salentini

Il figlio ritrovato

di Lorenzo De Donno

(Il mistero del lago – 2017)

Lorenzo Cavina: Panorama Lacustre – Acquarello 2009

Assunta non parlava più con nessuno da anni. Faceva un’eccezione per Alessandro, quando erano soli, perché non voleva che lui serbasse, crescendo, un brutto ricordo della sua nonna. Con gli altri famigliari comunicava con monosillabi e con i gesti, lo stretto indispensabile perché la casa funzionasse. Anche Totò, il marito, si era rassegnato al suo pallore inespressivo, a non vederla più sorridere e al suo lutto perenne. Perché il suo dolore non aveva scadenza e il lutto non si poteva calcolare in anni, partendo da una data incisa su una lapide, perché non c’era neanche una tomba sulla quale piangere. Non si era mai rassegnata alla scomparsa del suo primo figlio. Continue reading “Il figlio ritrovato”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Notte di San Lorenzo

di Lorenzo De Donno

Ph. Giusy De Santis: “Aurora sulla foce degli Alimini”

Aprii gli occhi a fatica, avevo le palpebre incollate da cristalli di sale. Sentii il contatto con la sabbia fresca sotto i gomiti, fra le dita delle mani, il disagio di indumenti impregnati dall’umidità della notte. La brezza mulinava fra i pini ed i ginepri, caricandosi dei profumi balsamici delle loro  resine, scuoteva i giunchi, raccoglieva l’odore acre delle braci, ancora fumanti in fondo alla spiaggia. Continue reading “Notte di San Lorenzo”

Scrittori salentini

La Chevrolet Impala del ’59

chevrolet_impala_1959_images_1Premessa: ho scritto questa storia solo per me stesso. Suppongo che possa interessare solo a chi è nato con la passione delle auto. Gli altri sono dispensati o, quantomeno, avvertiti.

Da noi le “cose” succedevano sempre d’estate. E le nostre estati erano tutte terribilmente calde, tanto calde che le case dei piani alti diventavano fornaci da cui sfuggire durante le ore centrali del giorno. Avendone la possibilità, si andava alla ricerca di un intervallo di refrigerio al mare o in campagna, sotto le fronde dei fichi e dei noci, ma si doveva ritornare necessariamente di sera, cercando di riuscire, in qualche modo, a riposare. Continue reading “La Chevrolet Impala del ’59”