Cultura salentina, Pensiero meridionale, Scrittori salentini

Non è ancora giorno, non è ancora tempo.

di Lorenzo De Donno

Picasso: Guernica

Non è ancora giorno ma sono già sveglio, e ho una strana agitazione addosso. Provo a scrivere con la stilografica sul mio taccuino. È da troppo tempo che il numero delle pagine bianche è invariato e da altrettanto tempo ho scoperto che un taccuino da scrittore fa scena ma non è, di per sé, un catalizzatore di buone ispirazioni. Ascoltare il pennino che graffia la carta, lasciando inciso il suo segno nero, però fa compagnia. L’odore di tipografia dell’inchiostro liquido è evocativo, quasi inebriante. Continue reading “Non è ancora giorno, non è ancora tempo.”

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Racconti, Scrittori salentini

Il figlio ritrovato

di Lorenzo De Donno

(Il mistero del lago – 2017)

Lorenzo Cavina: Panorama Lacustre – Acquarello 2009

Assunta non parlava più con nessuno da anni. Faceva un’eccezione per Alessandro, quando erano soli, perché non voleva che lui serbasse, crescendo, un brutto ricordo della sua nonna. Con gli altri famigliari comunicava con monosillabi e con i gesti, lo stretto indispensabile perché la casa funzionasse. Anche Totò, il marito, si era rassegnato al suo pallore inespressivo, a non vederla più sorridere e al suo lutto perenne. Perché il suo dolore non aveva scadenza e il lutto non si poteva calcolare in anni, partendo da una data incisa su una lapide, perché non c’era neanche una tomba sulla quale piangere. Non si era mai rassegnata alla scomparsa del suo primo figlio. Continue reading “Il figlio ritrovato”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Notte di San Lorenzo

di Lorenzo De Donno

Ph. Giusy De Santis: “Aurora sulla foce degli Alimini”

Aprii gli occhi a fatica, avevo le palpebre incollate da cristalli di sale. Sentii il contatto con la sabbia fresca sotto i gomiti, fra le dita delle mani, il disagio di indumenti impregnati dall’umidità della notte. La brezza mulinava fra i pini ed i ginepri, caricandosi dei profumi balsamici delle loro  resine, scuoteva i giunchi, raccoglieva l’odore acre delle braci, ancora fumanti in fondo alla spiaggia. Continue reading “Notte di San Lorenzo”

Scrittori salentini

La Chevrolet Impala del ’59

chevrolet_impala_1959_images_1Premessa: ho scritto questa storia solo per me stesso. Suppongo che possa interessare solo a chi è nato con la passione delle auto. Gli altri sono dispensati o, quantomeno, avvertiti.

Da noi le “cose” succedevano sempre d’estate. E le nostre estati erano tutte terribilmente calde, tanto calde che le case dei piani alti diventavano fornaci da cui sfuggire durante le ore centrali del giorno. Avendone la possibilità, si andava alla ricerca di un intervallo di refrigerio al mare o in campagna, sotto le fronde dei fichi e dei noci, ma si doveva ritornare necessariamente di sera, cercando di riuscire, in qualche modo, a riposare. Continue reading “La Chevrolet Impala del ’59”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

Noi, ragazzi degli anni ’70

di Lorenzo De Donno
bambinidaltritempi
Mio padre era un lavoratore dipendente. Una famiglia “tipo” degli anni 60/70, con la certezza del reddito e la presenza di “punti cardinali”, sparsi nelle fronde “viventi” dell’albero genealogico, a cui fare sempre riferimento e da cui trarre esempi.
La mamma a casa, a sfaccendare, noi figli a giocare in cortile e a  fare i compiti. Lo stipendio ci consentiva di avere un appartamento in una palazzina di pietra bianca, quasi un paio di scarpe nuove a stagione e abiti decorosi che, quando non vestivano più, si passavano ai fratelli minori, oppure a un parente prossimo. La fortuna di essere nati vicino ad un mare bellissimo e amico ci consentiva di avere lunghe estati, divertenti ed economiche, trascorse in una casetta in affitto, proprio alle spalle del porto, ma io non sapevo cosa fosse una montagna vista dal vero, anche se sapevo disegnarla, a scuola, con un unico arco di matita. Tante volte, crescendo, mi sono chiesto se l’abilità che mi riconoscevano tutti nel saper disegnare fosse veramente un talento naturale o se scaturisse, piuttosto, dall’ esigenza inconscia di materializzare le mie aspirazioni di bambino.

Continue reading “Noi, ragazzi degli anni ’70”