Racconti, Scrittori salentini

La birra dello gnomo

di Lucio Causo

Pasquale Urso – Acquaforte

 

 

Una notte gli gnomi del bosco delle pigne vollero dare una grande festa nel loro palazzo posto in mezzo alla radura.

Prepararono le torte di mirtillo, le focacce di ginepro, appesero i lumi, scoparono le sale.

Ma quando tutto fu pronto s’accorsero che non avevano birra.

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Racconti, Scrittori salentini

Una storiella per l’autunno

di Lucio Causo

Giuseppe Diso: La sera del poeta, olio su cartone telato, 2020

Un giovinetto tornava dalla scuola camminando di buon passo verso casa, A metà circa di una breve ma ripida salita raggiunse un vecchio venditore ambulante, che, stanco e sudato, si affannava a tirar su per l’erta il carretto della sua mercanzia. Continua a leggere “Una storiella per l’autunno”

Cultura salentina

Santa Lucia

di Lucio Causo


Santa Lucia fu martirizzata a Siracusa, in Sicilia, durante la persecuzione dei cristiani di Diocleziano. La sua memoria fu venerata sin dai tempi antichi ed è nominata nel canone della messa romana. La leggenda narra che Lucia fu denunciata come cristiana dal suo corteggiatore respinto e salvata miracolosamente dall’esposizione in un bordello e dalla morte nel fuoco. Secondo la storia Lucia era stata uccisa con un colpo di spada alla gola. Il nome di Santa Lucia, fa pensare alla luce, e forse per questo motivo ella viene invocata dal popolo contro le malattie degli occhi. Nell’arte è spesso raffigurata mentre porta due occhi su un piatto. Il 13 dicembre ricorre la festa della Santa famosa per essere la protettrice della vista. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano (1582) la festa si celebrava in prossimità del solstizio d’inverno, da cui deriva il detto popolare “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”. Continua a leggere “Santa Lucia”

Cultura salentina, Tradizioni

Santa Barbara

di Lucio Causo


Nella Leggenda Aurea si narra che Santa Barbara era una ragazza di grande bellezza il cui padre, Dioscoro, per gelosia, la chiuse in una torre del castello per scoraggiare le attenzioni di numerosi corteggiatori. Quando scoprì che si era fatta Cristiana, Dioscoro fece per ucciderla, ma lei fu miracolosamente allontanata dalle sue mani. Allora lui la denunciò alle autorità competenti che la sottoposero alla tortura. Lei rifiutò di rinunciare alla sua fede, al che fu ordinato al padre di ucciderla lui stesso. Dioscoro lo fece e immediatamente fu colpito da un fulmine e ridotto in cenere. Le varie versioni di questa storia differiscono riguardo al tempo e al luogo e vanno dal 235 al 313, in Egitto, a Roma, in Toscana o altrove. Continua a leggere “Santa Barbara”

Scrivere il Salento

La zita te Turre

di Lucio Causo

Raffaello: Lo sposalizio della Vergine

Ancora oggi si racconta che, in epoca remota, nel piccolo borgo te Turre, un corteo nuziale, formato dalla promessa sposa, dai familiari e dagli amici, si recasse in chiesa dove si doveva celebrare il sacro rito delle nozze con il fasto che la cerimonia comportava. Continua a leggere “La zita te Turre”

Cultura salentina

Il naufragio del mercantile Peppinella

di Lucio Causo

Il naufragio del mercantile Peppinella per certi versi ricorda la drammatica fine dell’Andrea Doria, il maestoso transatlantico agli ordini del Comandante Piero Calamai, già eroe di guerra e decorato al valore, colato a picco il 26 luglio 1956 dopo essere stato speronato dallo Stokholm, all’epoca nave passeggeri battente bandiera svedese. Continua a leggere “Il naufragio del mercantile Peppinella”

Cultura salentina

Isabella Castriota Scanderbeg

Donna del Salento

(1704 – 1749)

di Lucio Causo

Nel 1720, il Barone Filippo Guarini (o Guarino), Signore di Tuglie, ormai non più giovanissimo, sposò una nobile sedicenne, Isabella Castriota, educanda nel Convento delle suore  di Santa Chiara di Gallipoli.

La giovane Isabella, perduta ogni speranza di avere un figlio, nel 1727 si separò dal marito e andò a vivere nel Conservatorio di Sant‘Anna, nella città di Lecce. Rimasto solo, Filippo, bisognoso di cure e di affetto, prima di morire, donò il Feudo di Tuglie al nipote Giuseppe Ferdinando Venturi, Duca di Minervino, i cui discendenti oltre al feudo, ebbero anche il titolo di Marchese di Tuglie. Continua a leggere “Isabella Castriota Scanderbeg”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Minuetto natalizio

di Lucio Causo

Addobbo natalizio nell'anfiteatro leccese
Aria di Natale nell’anfiteatro leccese

La cornamusa evoca con suono lento
la caduta della neve bianca come l’avorio.
Una neve consumata dal tempo
fioccata con la veste candida
all’alba del suo primo posarsi. Continua a leggere “Minuetto natalizio”

Cultura salentina

Marie Louise Antenucci, professoressa e Chevalier di Francia

di Lucio Causo

Marie Louis Antenucci, professoressa di storia-geografia e d’italiano in Lorena (Francia) dopo 30 anni, è stata nominata Chevalier dans l’ordre des Palmes académiques (Cavaliere dell’ordine delle Palme accademiche). Il diploma e la medaglia le sono stati consegnati il 6 marzo 2019 dal Provveditore del Liceo Alfred Méziéres di Longwy nel corso della cerimonia organizzata dal Dipartimento dell’Educazione Nazionale Francese. Continua a leggere “Marie Louise Antenucci, professoressa e Chevalier di Francia”

Cultura salentina, Saggio, Scrittori salentini

Pietro Giannone: martire illuminista pugliese

Il 17 marzo 1748 si spense nelle carceri di Torino

di Lucio Causo

Pietro Giannone nacque ad Ischitella, un piccolo paese del Gargano, nel 1676. Sostenuto da uno zio sacerdote, si laureò in giurisprudenza nel 1698 ed esercitò la professione di avvocato, interessandosi particolarmente dei rapporti fra lo Stato e la Chiesa. Continua a leggere “Pietro Giannone: martire illuminista pugliese”

Racconti, Scrittori salentini

La casa del nonno Vito

di Lucio Causo

Gianfranco Budano: Well-aged (2009, Campi S.na)

 

La  casa del nonno Vito, quando veniva qualche giornata di sole, sul calare dell’inverno, splendeva sulla parete rivolta a mezzogiorno. Dalla finestra si vedeva il verde del campo di frumento che fremeva di crescere nell’attesa del calore. Continua a leggere “La casa del nonno Vito”

Racconti, Scrittori salentini

Compare Saro

di Lucio Causo

“L’attesa”, acquaforte (Pasquale Urso)

Compare Saro lo sapeva: da quando suo figlio Antonio era ritornato dalla prigionia, in famiglia, invece di gettare acqua sul fuoco, era stato come accendere fuscelli secchi a ravvivare la fiamma. Continua a leggere “Compare Saro”