Arte, Personaggi

Aldino de Vittorio, L’ultimo artista di Gallipoli

Esattamente quattro anni fa moriva Aldino De Vittorio, scultore, pittore, poeta, maestro della cartapesta e del restauro, incisore; artista poliedrico, autentico, intenso e raro, tra i maggiori di Gallipoli, anzi forse l’ultimo vero artista di quella cellula di miele, di muffa e salnitro dalla fragili architetture ch’era un tempo Gallipoli, città sognata e mai veramente esistita. Continua a leggere “Aldino de Vittorio, L’ultimo artista di Gallipoli”

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Recensioni

Alessandro Faino: L’Imperfetto amore

La vita familiare e professionale del diabetologo Alessio Epifani scorre tranquilla e ordinata nella routine quotidiana della capitale. La ricezione di un misterioso biglietto postale, otto giorni prima del suo sessantesimo compleanno, è destinata a sconvolgere quell’ordine costituito. Continua a leggere “Alessandro Faino: L’Imperfetto amore”

Racconti, Scrittori salentini

tata Rocco

di Lucio Causo

vecchio
ph. Buga, Il vecchio e il mare (e il bambino e la scogliera e il faro) – (2008)

Vi racconto la storia dell’incontro di un vecchio e di un fanciullo avvenuto tanti anni fa al mare. Una storia vera, come vera è oggi la vita che scorre fra le bianche case di Torre Muzza, un piccolo borgo che sorge sulla nostra costa, proprio di fronte al mare azzurro dello Ionio.

Potrei cominciare come nel racconto delle fiabe:

C’era una volta un vecchio pastore che si chiamava Tata Rocco. Continua a leggere “tata Rocco”

Arte, Scoperte, Storia, Territorio

Quello stemma di Maglie nella cappella di Sant’Isidoro

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Maglie, Chiesa Sant’Isidoro, Stemma civico di Maglie (XIX sec.) – (ph. V. D’Aurelio)

In passato le regole per la composizione di uno stemma erano stabilite dalla Consulta Araldica ovvero da quell’organo governativo nato nel 1890 che disciplinava l’assegnazione di titoli nobiliari, di pubbliche onorificenze e di stemmi. Maglie, in concomitanza con il riconoscimento del titolo di città, ottenne l’ufficializzazione del suo stemma con regio decreto del 2 febbraio 1890: Continua a leggere “Quello stemma di Maglie nella cappella di Sant’Isidoro”

Cronaca locale, Opinioni, Scrivere il Salento, Territorio

Alle otto meno un quarto

di Lele Mastroleo

Per questa volta non parlerò di poesia nè di incanto, di alcun racconto e di nessuna magia. Per una volta vorrei parlarvi del dolore. Dolore di quelli grandi, dolore enorme, dolore infinito, quello di un padre che perde un figlio o una figlia. Dolore amplificato dal fatto che quella figlia aveva solo sedici anni. Continua a leggere “Alle otto meno un quarto”

News, Opinioni, Territorio

Silenzio. Ma non solo un minuto

di Titti De Simeis
silenzio

Chiedo al silenzio di scendere a placare il nostro dolore che stenta a convivere con l’“inumanità”di uomini incapaci di provare qualsiasi sentimento che possa definirli tali. Continua a leggere “Silenzio. Ma non solo un minuto”

Poesie, Scrittori salentini

Vado a fare un giro in cielo

di Lele Mastroleo
…vado a fare un giro in cielo,
porto con me un sasso,
lo lancerò contro la luna,
se faccio centro
vinco un altro sorriso. Continua a leggere “Vado a fare un giro in cielo”

Cronaca locale

Le bambine di Brindisi

Alcuni crimini sono più efferati di altri e, per quanto la mafia ci abbia abituati a tutte le nefandezze possibili, stentiamo a credere che la tragedia di Brindisi possa essere seriamente attribuibile a una strategia premeditata per creare caos in un Paese prostrato dalla crisi e arrabbiato con i politici.

Continua a leggere “Le bambine di Brindisi”

Cronaca locale, Opinioni

La strage di Brindisi

Dino Licci-Cristo- acrilico su tela 50X70

Dipinsi questo quadro, io agnostico, non ricordo più dopo quale evento, ma certo uno dei più terrificanti degli ultimi decenni per esprimere, attraverso l’icona di un Cristo sofferente, tutto l’umano dolore. Ma l’afflizione e il tormento che ho qui raffigurato, sono ancora poco, troppo poco per descrivere l’angoscia, il disgusto, l’incredulità di fronte ad un atto di tale vigliaccheria, di tale brutalità, da essere nei secoli dei secoli ricordato come la massima espressione della nefandezza cui l’animo umano può giungere. Continua a leggere “La strage di Brindisi”

Scrivere il Salento

Don Peppino la pinna po

di Rocco Boccadamo

Nell’ambito della periodica rotazione, non gli era toccata la leva del 1941, ovvero la mia, e, però, lo conoscevo bene, al pari dell’intera scolaresca, sin dal debutto fra i banchi, come l’insegnante, il maestro per antonomasia del paese, il più vecchio. Continua a leggere “Don Peppino la pinna po”