Cultura salentina, Opinioni

Citazioni, balsami e Papa Galeazzo

di Lorenzo De Donno

Premesso che non è colpa mia se il primo balsamo che ho sentito nominare era il Balsamo Sloan e non quello dei testi biblici. Sembra che su Facebook nessun buongiorno sia più tale senza un mazzo di fiori e la dotta citazione di un aforisma di autore famoso o di un proverbio indiano. Poi ci sono le signore sedicenti “Dolci e bastarde”, che terrorizzano, con sole dieci parole su sfondo rosso, ogni uomo che, nella giornata, volesse approcciarle, e i poeti e le poetesse che gli aforismi li producono “myself”, a getto continuo, rimescolando ogni giorno le stesse parole (oggi si usa molto il “balsamo”, lenitivo dei dolori dell’anima) e i medesimi concetti, e li firmano a copyright, perché non sia mai che qualcuno voglia rubarli. Purtroppo quasi tutto è stato già inventato e beccare una metafora realmente inedita, sulla quale costruire una composizione originale, è meno facile di indovinare un terno al lotto! Continua a leggere “Citazioni, balsami e Papa Galeazzo”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

La mia è una donna favolosa

di Salvatore Toma

 “a Great Poet” (1951/1987)

Egidio Marullo: Acquerello

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Vorrei ficcarmi le dita
allo stomaco
spaccarmi le costole
spezzarle con grandissimo dolore
aprirle
so che non verrebbero fuori Continua a leggere “La mia è una donna favolosa”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Altra estate (prima parte)

di Pino Refolo

G.Diso, “Casolare “, olio su cartone telato, 2020

Il paese allora, non era molto diverso da oggi, già vasto e slargato nelle case basse dai muri lisci e squadrati di pietra leccese, dolce e duttile alla manipolazione degli uomini che però apparivano sconcertati da tanta dolcezza, incapaci di costringere la materia disponibile a qualcosa di sublime, a piegarla ad una volontà che partisse dall’animo in concerto con una intelligenza creatrice che sapesse innalzare, sapesse dare a quella pietra un anelito verso l’alto che non c’era in nessuna di quelle costruzioni piatte, sprofondate in loro stesse ed abbiosciate come i volti della gente che le abitava. Continua a leggere “Altra estate (prima parte)”

Cultura salentina, Opinioni

Sulle vie del sapere

di Rocco Aldo Corina

Ciò che mi colpisce del mondo antico è il modo di pensare sulle cose che non è quello dei nostri giorni e neanche posso dire sia fatto di chimeriche illusioni o assurde vanaglorie messe in luce da una logica inadeguata, del tutto inadatta per il raggiungimento di vantaggiosi traguardi positivi. Per tal motivo ritengo forse sia assurdo pensare che proprio io in quel mondo che oggi non è per niente – da più parti – considerato e fors’anche non accettato, io purtroppo mi vedo. Amo, come gli antichi, la retorica, pedagogia – per quei tempi – frondosa di salutare bellezza nelle conclamate accattivanti asserzioni per loro natura negli anni deliziosa. Come allora sostengo che il critico vale più del grammatico perché educa col suo dire – così dovrebbe essere – all’insegna del giusto approfondito giudizio. Dico questo non certo per eliminare procedure stilistiche, soprattutto grammaticali, dal contesto nel quale noi siamo, ma per affermare la semplicità di quei valori che nell’antica Grecia davano certezza di vita sublimata dalla ragione che con vigore dominava sulle vie del sapere. Continua a leggere “Sulle vie del sapere”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Un giorno solo

di Egidio Marullo

I.I

Le antiche luci iniziarono a venire al centro del giorno

Il paese poté iniziare a destarsi mentre il vecchio leccio

dalla parte opposta del cielo vegliava ancora. Continua a leggere “Un giorno solo”