Saggio

Nikos Kazantzakis, poeta della Visione

di Anna Rita Merico

Cretese di Iraklio, visionario oltre ogni dire, scavatore degli abissi dell’animo umano, finissimo conoscitore della cultura europea, cultore superbo della lingua greca e delle sue radici ultramillenarie. Colto ma sprofondato nella parola popolare, quella che più conserva la connessione con l’antico del significato. Archeologo attento del suono e del ritmo portato da ogni accento e da ogni caduta, per lui e con lui la parola danza al ritmo delle onde più fonde. Anni e anni di ricerca intorno e dentro i termini dell’idioma greco per distillarne parola atavica. Continua a leggere “Nikos Kazantzakis, poeta della Visione”

Racconti, Scrittori salentini

Il 2000

di Lorenzo De Donno

– Quanti anni avremo nel 2000?- Mi domandò, all’improvviso, il mio amico Salvatore mentre, con i grembiuli neri addosso e le cartelle in mano, ci recavamo, come ogni mattina, alla scuola elementare, distante oltre un chilometro dalle nostre rispettive case. I nostri percorsi individuali si incrociavano nei pressi di un giardinetto spartitraffico e da, quel punto, continuavamo insieme. Ed era lì che ci salutavamo, al ritorno, non prima di aver ricordato, l’uno all’altro, i programmi più belli da vedere, nel pomeriggio, alla TV dei ragazzi. Continua a leggere “Il 2000”

Poesie, Scrittori salentini

…le righe vanno infrante…

di Titti De Simeis

Pasquale Urso: “La quercia vallonea”

“… le righe vanno infrante, sbriciolate, sgrammaticate: tra le parole c’è l’infinitezza dei silenzi, del non detto che impazza di vita, Continua a leggere “…le righe vanno infrante…”

Poesia, Saggio

#febbraio_dante

di Luigina Dongiovanni

Luca Signorelli, Dante, affresco, 1499-1502, particolare tratto dalle Storie degli ultimi giorni, cappella di San Brizio, Duomo di Orvieto

Voliamo adesso a mo’ di volo pindarico nel Cielo di Saturno per parlare proprio oggi del santo che la Chiesa cattolica di Roma ricorda, san Pier Damiani. Se fosse vissuto nell’era social, sarebbe stato il monaco camaldolese più influencer del suo tempo, con migliaia di monaci follower.Lo avrebbero conosciuto, seguito ed imitato tutti. Tutti, tranne Dante. 🤭Dante di lui non sa nulla, o quasi. Quello che sa, glielo fa dire in pochi versi, come appunto nei 30″ di un video di TikTok o di uno stato di WhatsApp. E allora perché incontrarlo? Non semplicemente e non solo perché era famoso, diciamo “molto” famoso, ma perché può introdurre un argomento che ancora oggi genera discussioni. La predestinazione. Ma andiamo con ordine. Siamo con Beatrice nella “candida rosa”, in Paradiso, più esattamente nel Cielo di Saturno, nel canto XXII della terza cantica in un posto luminosissimo e silenzioso. Allo stesso modo pieno di movimento e contemplativo. Continua a leggere “#febbraio_dante”

Poesia

tendi a scivolare…

di Gianluca Garrapa

Jackson Pollock

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tendi a scivolare in superficie

ma incontri una rottura

ché sei un gruppo tondo di molecole

calciate dal bambino

tendi a scivolare nel bianco

incontri un buco

ché sei particola fotonica

neanche la velocità d’aiuta

tendi a scivolare senza dimensione

incontri il tempo

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Poesie, Scrittori salentini

…scivola…

di Titti De Simeis

G. Diso, “ Ultime luci d’autunno “, olio su cartone telato, 2016

“… scivola. Un pensiero dietro l’altro e scivola ogni inciampo. Assaporo frescure, coloro il sonno di stanze piene e fuochi accesi, di terrazze e rosso di calici. Continua a leggere “…scivola…”

Recensioni

STORIA DI ANNA POLENA (prefazione della silloge POLENA di Anna Leone)

di Mauro Macario

Polena, donna e mito delle prime acque, l’acqua amniotica che fende l’involucro per uscire in altri mari, per la ciurma che la insegue e non raggiungerà mai, perché lei sta davanti a tutti, è un sogno tra il cielo e gli abissi, è madre del mondo e amante di Ulisse, ogni uomo è Ulisse, la Polena è amante di tutti e sposa di nessuno. E’ la più bella donna del porto, per i marinai che la guardano, per i poeti che la inventano. Polena notturna, solitaria sotto la luna, ferma in darsena, come un vessillo o un ricordo incastonato nella memoria di chi ne piange l’immobilità e lo sguardo fisso nell’altrove. Continua a leggere “STORIA DI ANNA POLENA (prefazione della silloge POLENA di Anna Leone)”

Territorio, Tradizioni

La Madonna delle Grazie (statua lignea del XIV sec.), una devozione che dura da sempre.

di Rita Paiano

La Madonnina di Otranto, con le mani giunte e il bambinello sulle ginocchia, lo sguardo perso in pensieri che forse le offrono la visione di quel figlio che, adulto, esanime, viene adagiato ancora sulle sue ginocchia. Figura di Madre a cui il cuore fu trafitto da spade dolorose, emblema di tutte le madri, emblema di donna forte che volge il dolore in soccorso per chi lo chiede, per chi ha fede. Continua a leggere “La Madonna delle Grazie (statua lignea del XIV sec.), una devozione che dura da sempre.”

Poesie, Scrittori salentini

Beata me

di Cristina Carlà

Claude Monet. Vetheuil nella nebbia, 1879. Olio su tela
Claude Monet, Vétheuil nella nebbia, 1879 Parigi, Musée Marmottan Monet © Musée Marmottan Monet

Me ne vado persa
tra le strade d’amare
su cui si scrivono
saluti blu.
Me ne vado
tra archi illuminati
di notte, bianchi
visi di santi erosi
da un vento che viene da Sud. Continua a leggere “Beata me”

Cultura salentina, Opinioni

…le persone incolore…

di Titti De Simeis

Giuseppe Diso: Olio su cartone

“… le persone incolore non lasciano segni né fanno volare. Non hanno guizzi tra le dita, non fanno scorte di zucchero a velo né guidano un trenino di bambole. Le persone incolore non ascoltano, Continua a leggere “…le persone incolore…”

Scrivere il Salento, Territorio

L’Orte e l’origine del suo nome

di Rita Paiano

Antica Grecia – Studia Humanitatis – παιδείαIl professore Antonio Corchia nel suo Così ho amato la mia Terra,, Editrice Salentina, scrive che il termine Orte, tramandato dal Popolo, significa “terra ad Oriente” e specifica che deriva dal greco ortor, oriri, p.p. ortus, “sorto”, luogo che per primo viene investito dai raggi del sole, come in effetti è. Continua a leggere “L’Orte e l’origine del suo nome”