Opinioni, Scrittori salentini

Mi piace…

di Tina Rizzo De Giovanni

Lucia Sandroni: E dolcemente ondeggiare nel rosso tramonto – (olio su tela 50×70 tecnica a spatola)

Mi piace accartocciare gli ultimi spiccioli, quei ritagli striminziti della sera consumata, In quel pacco di silenzio, sussurrato dalla scia dei sogni che sono in coda, là dove la sera spoglia gli ultimi spasmi dei rumori, per consegnarsi al passo felpato della notte più fonda, quella che chiama tutte le schiere dei pensieri in adunata, a fare l’elenco o forse meglio il bilancio del giorno, per scivolare poi un po’ più in là, a ritroso, nel tempo più lontano, quello ormai perduto nel labirinto di uno spazio non più accessibile, non più “ritornabile”. Continua a leggere “Mi piace…”

Poesie, Scrittori salentini

Sullo stesso mare

di Adriana Pulití

Edward Hopper - Scriptum
Edward Hopper (1882-1967)

[alla “casa nella palude”]

T’amo per le piazze fiorate,

gli spazi aperti contesi dal vento,

i tuoi inverni duri,

mia città.

Che mai so se

repentino s’accende e

dardeggia

il sole,

dopo la pioggia.

Repentina.

Silenziosa.

Continua.

Fitta.

Ostinata.

Continua a leggere “Sullo stesso mare”
Opinioni, Personaggi

FRANCESCO: IL PAPA

di Titti De Simeis

Papa Francesco: «Il vaccino? Scelta etica. Io lo farò» | Vanity Fair ItaliaEssere credenti oppure no, non importa: in questo momento storico di grosse incertezze, delusioni, sfiducia e paura inconsolabili il Papa risponde guidandoci verso la Fede. Restituendo, cioè, alla religione il significato nel quale, da molto tempo, la società non si riconosceva più: sentirsi uniti, vicini, avere un punto di riferimento che dia stabilità spirituale e aiuti a sperare. Un bisogno che in questi tempi si è accentuato, essendo venute meno le certezze intorno a noi ed essendo cresciuta l’enorme diffidenza nella politica e in chi la rappresenta. Continua a leggere “FRANCESCO: IL PAPA”

Ambiente

La “passione” degli ulivi

di Paolo Vincenti

Ulivi ricurvi, intrecciati in un abbraccio spasmodico di vita, avvinghiati alla terra con le loro radici eppure anelanti al cielo, fermi immobili nel perenne scorrere delle cose eppure in continua mutazione, sempre uguali a se stessi pure rinnovandosi e trasformandosi nell’alternarsi delle stagioni. Questo almeno erano gli ulivi, i patriarchi verdi della nostra Puglia, ideali sentinelle del tempo che passa, prima che un flagello dalle proporzioni bibliche intervenisse a falcidiarli, portandoli ad un lento ed inesorabile declino. Continua a leggere “La “passione” degli ulivi”

Poesia

Tra spighe viola pallido 2013-2017

di Anna Cascella Luciani

È uscito nel mese di marzo, per i tipi di Macabor, un mio volume di poesie. Grata all’editore che non è arretrato di fronte ad un libro di molte pagine, qui, dal volume – che ha la prefazione di Giulio Ferrroni – a cui va il mio grazie -, e si chiude con una testimonianza di Marco Corsi – che ringrazio -, trascriviamo la quarta di copertina*, e offriamo alcuni versi alle lettrici, ai lettori, se vorranno. Due parole sull’immagine in copertina: è – trovata in ricerca pittorica tempo dopo la scrittura della poesia -, rimbalzo – oltre che concreta, botanica illustrazione -, di un testo di immaginate fioriture all’Appia Antica – via di immemore fascino e di sorprese (p. 170) -. Continua a leggere “Tra spighe viola pallido 2013-2017”

Recensioni, Scrittori salentini

Marcello Buttazzo: La poesia che si fa cercare

di Titti De Simeis

Giuseppe Diso: Casolare Salentino

La poesia di Marcello Buttazzo sa di bello. Un bello che si fa vedere, non si legge soltanto. Tra i suoi versi vivono immagini: è un lento avvicendarsi di piccoli fotogrammi dai colori intensi ma delicati, un racconto semplice ma di emozioni decise. Continua a leggere “Marcello Buttazzo: La poesia che si fa cercare”

Racconti, Scrittori salentini

Decido di entrare…

di Daniela De Pascalis

Reflection (Self Portrait), 1985 (oil on canvas) by Freud, Lucian (1922-2011); 56.2×51.2 cm; Private Collection; © The Lucian Freud Archive; English, in copyright

Decido di entrare, anche se la porta che dava sul giardino e che tenevi accostata in estate é chiusa da un po’. Mi infilo silenziosa tra le penombre della nostra grande casa, scruto ogni graniglia di questo pavimento che mi ha fatto viaggiare nelle forme, tra draghi lune e leoni le nuvole tante sempre le frecce i cuori tutti questi cuori che non vorrei calpestare qui in mezzo. Continua a leggere “Decido di entrare…”

Poesie, Scrittori salentini

Non rubiamo alla sposa e altre poesie

di Biagio Liberti

Jackson Pollok: Composition with pouring

NON RUBIAMO ALLA SPOSA

Non rubiamo alla sposa

la ferocia dell’abito

l’inclinazione dello specchio

il rituale della solitudine riflessa

di là appena del ventaglio di ali di libellula

e sia che non ricordi impronte

sulle rive di scogli

o increspatura di vento di terra notturna

di luna nuova di Giugno

non rubiamo alla sposa i codici.

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VISITA SPECIALISTICA

Il policlinico lindo

della bassa assurge a un semidio

adiacente alle traverse calavatriane di Valencia

una chiacchierata seduti sul marciapiede

aspettando un taxi

il dottore mi scruta: cammini

si aspetta forse un’andatura anserina

uno scarto da subappenino dauno verso Pianerottolo di Ariano

(i rapidi verso Napoli attraversavano gerani da galleria verso l’alba)

il luminare se ne esce con la sindrome della cicogna

beh! Si! In fondo ho gambe sottili

tali e quali a zia Annunziata.

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AN A-VISION IN VILNIUS

Dovessi leggere gli elenchi

alessandrini con un occhio solo

e che fior di mandorlo

nei Febbrai di costa a Nova Siri

forse potevo avere una gamba

forse due

alla guida verso Vilnius

le pareti di legno

le travi di gardenie e tek

il telefono e le ossa sparse

e davvero non so

che colore abbiano i necrologi sul Baltico.