Cultura salentina

ARTONAUTI. Le figurine dell’arte: l’album che ti porta in giro per il mondo

di Paolo Rausa

Con grande e piacevole sorpresa troviamo in edicola l’album per ragazzi (e per grandi) dal nome
evocativo “ARTONAUTI. Le figurine dell’arte”, che ricorda uno dei primi viaggi nel Mediterraneo
dei greci antichi da Iolco in Tessaglia fino alla Colchide (attuale Caucaso, Georgia) alla ricerca del
Vello d’oro. Li guidava Giasone, erano 50 eroi famosi. Il viaggio ebbe buon esito grazie all’aiuto di
Medea, attratta irresistibilmente dal comandante della spedizione. Ma poi le cose andarono
diversamente, come spesso accade alle vicende umane. Continua a leggere “ARTONAUTI. Le figurine dell’arte: l’album che ti porta in giro per il mondo”

Cultura salentina, Saggio

I fiori di Salvatore Toma

di Tina Cesari

Foto di Pietro Notarnicola

Salvatore Toma nasce l’11 maggio 1951, o meglio, l’11-12 maggio, come scrive nel suo famoso Autoritratto. Siamo nella stagione della primavera, quella dei fiori. E lui è nato in mezzo ai fiori, dal momento che il padre “Ginu Toma è titulare te sta casa/ addhru li meju fiuri poi thruare” (Gino Toma è il titolare di questa casa/ dove puoi trovare i fiori più belli), come scrive Oronzo Maruccio, poeta magliese, nella poesia “La casa te li fiuri, a Maje”. Continua a leggere “I fiori di Salvatore Toma”

Cultura salentina, Recensioni

Era un raggio…entrò da Est, di Anna Rita Merico

di Mimì Mastria

Quella di A.R. Merico è una poesia profonda, meditata, che scaturisce dal desiderio di riappropriarsi e stare dentro le radici della nostra cultura rileggendo e reinterpretando in modo personale il passato più lontano. E’ il passato “più lontano” che si rivela essere nocciolo del presente. Continua a leggere “Era un raggio…entrò da Est, di Anna Rita Merico”

Racconti, Scrittori salentini

LA FIJA TE LU RE STA SE MARITA

di Annamaria Gustapane

G.Diso: “Il mare “, olio su cartone telato, 2020

Ho macinato tra i denti le parole battendo il tempo sulla chitarra la notte intera, ora piove dalla persiana una lama di pulviscolo dorato, solleva dal grigiore uniforme della stanza uno spicchio bislungo di mattoni rosso/arancio: il giorno è questo, la fija te lu re, la zita mia, se sta marita. A piedi nudi esco nel giardino aggrappato alle mura, alto sul vicolo; la pietra porosa conserva ancora l’umido della notte, e oltre la piazza vuota la cattedrale nella tramontana mi guarda con il suo unico occhio indifferente, leziosi angeli barocchi ignorano le stagioni e i fiori bianchi ai loro piedi, fiori di sposa. Continua a leggere “LA FIJA TE LU RE STA SE MARITA”

Ambiente

Sono tornate le api

di Mimì Mastria

 

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Il mio albero di agrifoglio è fiorito e sono arrivate le api. Nella tarda mattinata un ronzio assordante mi ha richiamato dalla finestra aperta. Centinaia di piccoli insetti succhiavano avide il nettare dai minuscoli fiori bianchi. Sotto il tronco dell’agrifoglio i narcisi già da qualche giorno hanno aperto le loro corolle gialle. Fino al tardo pomeriggio non uscirò nel piccolo cortile. Alcune api si sono fermate sull’antico lavatoio in pietra che è diventata una vasca per le ninfee e i giacinti d’acqua mentre i pesci formano con i loro guizzi piccoli cerchi. L’arancio gli fa ombra. Non voglio disturbare la Natura. Continua a leggere “Sono tornate le api”

Racconti, Scrittori salentini

Paesaggio

di Pino Refolo

(Al tempo in cui partire era l’unica speranza….)

        Il terreno si estendeva per un raggio di circa trecento metri, spaccato in giochi geometrici nelle forme più svariate che i raggi del sole penetravano. Secco. Lì era più facile, scavando, trovare il petrolio che l’acqua. Di fronte una serie di sassi di varie grandezze ora tondi, ora ovali, ora spigolosi nelle punte delle selci che sicuramente saranno state usate come armi di offesa erano stati ammassati in due, a volte tre file, e sovrapposti sino a formare una sorta di muricciolo che separava e delimitava il maggese da un bosco fitto di querce e di pini. Continua a leggere “Paesaggio”

Ambiente

Il geco

di Mimì Mastria

 

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Con il primo leggero aumento delle temperature sotto il balconcino nel cortile e dietro i rami contorti del gelsomino sono sbucati i primi gechi. Ho imparato da un po’ di anni a conviverci per gran parte dell’estate fino all’autunno. Continua a leggere “Il geco”

Poesie, Scrittori salentini

Ti regalo le foglie sconfitte del mio cuore…

di Leo Luceri

In Grecia, per i 200 anni dalla rivoluzione contro i turchi che portò all’indipendenza del paese così a lungo desiderata, si sono svolti festeggiamenti particolarmente sentiti.  Per rendere omaggio a questo paese a noi così vicino e, soprattutto nei paesi della Grecìa, sentito come seconda patria, dedico alcuni versi ispirati all’Erotòkritos, il grande romanzo amoroso-cavalleresco dell’inizio del XVII secolo. Sono in greco, in griko e in italiano: Continua a leggere “Ti regalo le foglie sconfitte del mio cuore…”

Cultura salentina, Recensioni

Fuori dal sogno: Dino Licci

di Rocco Aldo Corina

FUORI DAL SOGNO

Dino Licci, un poeta, uno scrittore, uno studioso della meccanica quantistica. Si è soffermato su Glashow, Salam e Weinberg, premi Nobel, naturalmente, che elaborarono la Teoria Elettrodebole, «una teoria dei campi – dice – che si può considerare un’estensione della teoria di Maxwell sull’elettricità e magnetismo e che spiegava anche la trasformazione dei protoni in neutroni e viceversa, il funzionamento delle armi nucleari e l’attività del sole»(1). Continua a leggere “Fuori dal sogno: Dino Licci”