Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Prezioso

di Maria Cezza

G DISO, PAESE, OLIO SU CARTONE

Prezioso.
Fallire con garbo
arretrare una miseria,
ricordarsi del cielo.
Prezioso ritardare una
parola,
attendere in silenzio. Continua a leggere “Prezioso”

Cultura salentina, Saggio

La poesia di Rossella Maggio

di Mimì Mastria

-pagina a cura dell’Osservatorio Poetico Salentino-


Rossella Maggio mostra una profonda conoscenza dell’animo umano e in particolare del mondo femminile di cui si fa interprete attraverso i suoi romanzi e le sue raccolte poetiche. Una solida cultura classica e una capacità introspettiva fondata sull’ indagine psicologica espressa attraverso un pensiero filosofico sicuro, la guidano all’affermazione della propria volontà di Essere nella ricerca costante di quella “infinita esistenza” che trova anche nell’eros l’espressione polisemica di bellezza, desiderio, ragione, sentimento, divino…Vita. Continua a leggere “La poesia di Rossella Maggio”

Cultura salentina, Saggio

Conoscenza e saggezza

di Rocco Aldo Corina
Anassagora
Non si può ritenere che la materia, possa – come dice Anassagora – dividersi all’infinito per essere considerata anch’essa infinito e neanche attribuire alla divisibilità all’infinito «l’esistenza di parti prevalentemente invisibili» che, unendosi, permetterebbero di essere percepite. Disperdendosi le quali – nel possibile loro processo di separazione – scomparirebbero pur nella considerazione del filosofo, del tutto nel tutto, dell’invisibile cioè nel visibile, invisibile – badiamo bene – percettibile mediante l’unione di parti invisibili, impercettibili dunque, cosa che non può essere. Continua a leggere “Conoscenza e saggezza”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Il Tao

di Maria Cezza

Giuseppe Diso: ritratto

Il Tao

E forse non mi accorgerei del ragazzino
che viene dalla stazione,
affidato
ad ogni sera
dall’ultimo treno;
lasciato da un vagone.
E siamo solo noi.
Unica cosa che si muove. Continua a leggere “Il Tao”

Cultura salentina, Mitologia

Torre del Serpe (il serpe bramoso d’olio)

di Franco Albani

E. De Donno, Otranto, acquerello n. 1 (2007)

Situata a 30 metri sul livello del mare, a sud di Otranto in località Orte, la torre segna il punto più a est d’Italia.
Della costruzione originale, risalente al periodo romano e successivamente restaurata nel Regno di Federico II, rimane in piedi circa la metà.
Oltre a torre di avvistamento la sua funzione primaria era quella di faro, sostituita nel ‘900 da quello della Palascia: scorgerla dal mare per alcuni significava “casa”, per altri “rotta da seguire”. Continua a leggere “Torre del Serpe (il serpe bramoso d’olio)”

Cultura salentina, Saggio

Progetto didattico-educativo per le Scuole

Progetto didattico-educativo per le Scuole di ogni ordine e grado e per la Ricerca
di Rocco Aldo Corina

I poteri della poesia che è “catarsi” alla luce del filosofico sapere, “la metafisica bellezza”

1. La poesia quale fonte di bellezza per la vita nella volontà dell’anima di creare bellezza
Trattasi, in fondo, della vera poesia quale alimento primario o essenziale per la vita dell’uomo, frutto di necessaria spiritualità come prerogativa del poetare nei termini stabiliti e dettati dall’anima che con cura e prestezza risponde alle varie e innumerevoli sollecitazioni stimolanti l’immagine come manifestazione dell’anima creatrice nella volontà dell’uomo di realizzare l’utile risorsa (nella vita per la vita) mediante la ricerca interiore che è meditazione nell’anima, per l’anima, nell’immanente sensibile mondo terreno. Continua a leggere “Progetto didattico-educativo per le Scuole”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Quello strano brusio -seconda parte-

di Franco Melissano

Pasquale Urso: Acquaforte

– Antonio, predisponi l’occorrente. Oggi voglio sperimentare la nuova tecnica messa a punto dagli americani per il rifacimento degli zigomi.
– Antonio, sarò assente per tre giorni. Non posso esimermi dal partecipare al congresso di Bologna, dove, come ben sai, dovrò tenere una relazione. Ti affido la clinica. Continua a leggere “Quello strano brusio -seconda parte-“

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

La zingarella

di Dario Massimiliano Vincenti

La zingarella, ora lì a contare le poche monete che qualcuno passando le ha lasciato per debito di credenza, mi ha letto poco prima la mano. Ha visto la mia vita a venire, ma ha voluto tacermi tutto. L’ho capito dal suo sguardo che si perdeva, dal parlare che non le riusciva di fare, dalla tristezza del cuore che le aveva rabbuiato i grandi occhi verdi. Le mani le tremavano. Il futuro che aveva visto di me era già ieri per lei. Continua a leggere “La zingarella”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

L’odore è quello sacro del cardo…

di Lele Mastroleo

Salvatore Leone, olio su tela

…l’odore è quello sacro del cardo
arso da un sole devoto e anziano,
il sapore del seno di una madre
umido di sale e terra rossa, Continua a leggere “L’odore è quello sacro del cardo…”

Cultura salentina, Scrivere il Salento, Tradizioni

Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni

di Franco Albani

Lucian Freud: Testa di ragazzo, 1952 di (1922-2011

Un tempo, nell’immaginario popolare, i deformi nel corpo e nella mente venivano indicati come i “segnati te Diu” dai quali bisognava guardarsi perché maligni e cattivi: dovevano essere tenuti a debita distanza.
I giudizi negativi erano rivolti sia agli uomini che alle donne, specialmente a quelle di bassa statura considerate un concentrato di malignità o a quelle brutte che con la loro “facce te cuccuasçia” erano ritenute presaggio di disgrazia. Continua a leggere “Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni”