Cultura salentina, Pensiero meridionale

Cosa resterà?

di Elena Tamborrino

Cosa resterà?

Cosa resterà di treni mai più presi, di aerei che non sono decollati, di baci mancati, di abbracci slegati, di mani slacciate?
Cosa resterà delle parole che non abbiamo detto, dei pensieri sfuggiti, delle carezze non date? Continua a leggere “Cosa resterà?”

Cultura salentina, Pensiero meridionale

La Salutatio angelica o Ave Maria

di Luigina Dongiovanni

Giovanni Pagliarini: Madonna col Bambino, 1854, Olio su tela, cm 126 x 92

Anche se può sembrare strano il testo dell’Ave Maria non è stato creato prima o dopo o in contemporanea al Padre Nostro, anzi un primordiale testo, padre di quello che conosciamo noi, non esiste affatto.
Il testo che noi oggi recitiamo tutti a memoria oltre ad essere lineare, sinuoso, melodico e a realizzarsi sulle nostre labbra senza che ce ne rendiamo conto è composto di tre parti, che sono
1. il saluto dell’ Arcangelo Gabriele: “Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con te”, così come lo riporta Luca 1,28;
2. il saluto di Elisabetta: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo”, così come lo riporta ancora Luca 1,42;
3. l’aggiunta di una intercessione: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”. Continua a leggere “La Salutatio angelica o Ave Maria”

Cultura salentina, Pensiero meridionale

“Ognuno di noi, da solo, non conta niente”

di Niccolo’ Ruberti

Rimembro ancora quando in secondo liceo mi approcciavo allo studio dei tragediografi greci. Lì per lì ricordo che non mi entusiasmarono, ma principiai ad apprezzarli solo col passare degli anni. Eschilo è il primo che si suole studiare di quel trittico magico (Eschilo-Sofocle-Euripide che risuona poetico quasi come il Triplete dell’Inter del 2010 Coppa Italia-Campionato-Champions League): ebbene, il leitmotiv delle sue tragedie era un gesto tracotante da parte dell’uomo (ah la famosa ὕβϱις…) che scatenava l’ira degli Dei, e da ciò scaturiva per l’uomo stesso un processo di πάθει μάθος (pathei mathos), apprendimento con la sofferenza, locuzione a mio avviso bellissima e quasi onomatopeica, perché l’allitterazione della theta è esegetica dello sforzo che deve compiere l’uomo per espiare le proprie colpe; che poi, in visione un po’ meno pagana, non è tutto così diverso dalla concezione dantesca: Dante che deve attraversare tutto l’inferno ed il Purgatorio per giungere alla Salvezza Eterna della propria anima, potendo finalmente mirare Dio in tutta la sua grandezza, in un susseguirsi di avventure ed incontri caratterizzati tutti dal fenomeno del contrappasso. Continua a leggere ““Ognuno di noi, da solo, non conta niente””

Cultura salentina, Pensiero meridionale, Scrittori salentini

Non è ancora giorno, non è ancora tempo.

di Lorenzo De Donno

Picasso: Guernica

Non è ancora giorno ma sono già sveglio, e ho una strana agitazione addosso. Provo a scrivere con la stilografica sul mio taccuino. È da troppo tempo che il numero delle pagine bianche è invariato e da altrettanto tempo ho scoperto che un taccuino da scrittore fa scena ma non è, di per sé, un catalizzatore di buone ispirazioni. Ascoltare il pennino che graffia la carta, lasciando inciso il suo segno nero, però fa compagnia. L’odore di tipografia dell’inchiostro liquido è evocativo, quasi inebriante. Continua a leggere “Non è ancora giorno, non è ancora tempo.”

Opinioni, Pensiero meridionale, Territorio

Il mare indifeso

di Maria Cezza

Earth spirit
©Gianfranco Budano: Earth spirit

A un certo punto ho smesso di immaginare il Paradiso come nuvole e cielo. Ho iniziato a immaginarlo come il mare. A riconoscerlo nel mare. Una distesa infinita di mare. Di enormi secchiate di celeste azzurro blu intenso. Tutte le declinazioni di un colore, tuffate nel verde. E’ così che immagino il Paradiso. Acqua. E sono convinta si abbia molta fortuna a sperimentarlo qui, sulla terra, abbastanza. Continua a leggere “Il mare indifeso”

Cultura salentina, Pensiero meridionale, Scrivere il Salento

Tempesta

Titti De Simeis: Sfumature d'ulivo
Titti De Simeis: Sfumature d’ulivo

Chi non è nato qui, tra queste terre accaldate e rosse di fatica, non può sapere la desolazione che ci asciuga gli occhi. Impotente, come ogni sguardo indifeso e disperato che si posi sui nostri campi, infiniti e devitalizzati dell’ombra materna di alberi che non sono più. Continua a leggere “Tempesta”

Antropologia culturale, Opinioni, Pensiero meridionale

Quella cultura dell’inconsapevolezza

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L’utilizzo del termine “cultura” è di frequente sfruttato per costituire la base ideologica di una comunità che, per vari motivi, sente la necessità di inquadrare le caratteristiche tipiche della propria identità. Quando essa è considerata come un bene minacciato che deve essere preservato – impulso particolarmente accentuato nei momenti di crisi sociale – il passo per alimentare e legittimare sentimenti nazionalistici deviati è molto breve. Una strumentalizzazione del concetto, quindi, è un elemento di rischio che ogni società dovrebbe saper evitare per il bene di se stessa e per il suo progresso.

Continua a leggere “Quella cultura dell’inconsapevolezza”

Opinioni, Pensiero meridionale

L’anagramma che salva la vita

di Titti De Simeis

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Da molti giorni, ormai, va in onda, ad intervalli regolarissimi e a ripetizione ossessiva, lo spot del Canone Rai.

A causa della sua martellante presenza in ogni trasmissione e spazio libero, credo che a pochissimi sia sfuggito.  Continua a leggere “L’anagramma che salva la vita”

Cultura salentina, Opinioni, Pensiero meridionale

Un anno di ricordi e uno di speranza

Augurarsi e augurare che l’anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell’umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis.

Pino Caruso (Ho dei pensieri che non condivido, 2009)

Pettirosso
Pettirosso nella Riserva Naturale Le Cesine (®Agnese Bascià)

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Opinioni, Pensiero meridionale

L’Italia è una Patria

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A Pasolini

Caro Pierpaolo,

sono passati ormai 39 anni da quel lontano 14 novembre. Già allora dicevi “Io so”  ma io non potevo ancora capire e tuttora tantissimi ignorano il tuo messaggio. In quel 1974 ero ancora in fasce e malgrado tu ora sia partito per il lungo viaggio che prima o poi tutti intraprenderemo, io oso liberamente dirti la mia perché ora anch’io potrò sapere. Continua a leggere “L’Italia è una Patria”

Opinioni, Pensiero meridionale

La Net-Generation porrà fine alla Questione Meridionale: l’intuizione di Pino Aprile

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Pino Aprile, nel suo ultimo lavoro intitolato Mai più terroni (Ed. Piemme, 2012), intravede nello sfruttamento della Rete l’occasione per rilanciare il Sud e decretare, così come recita il sottotitolo del suo libro, la fine della questione meridionale. Il ragionamento dell’autore è semplice e la sua intuizione merita di essere discussa poiché è opinione diffusa quella secondo cui per il Sud sia giunta l’ora dell’agire se è indubitabile la volontà di voler realizzare progetti, idee e speranze. Continua a leggere “La Net-Generation porrà fine alla Questione Meridionale: l’intuizione di Pino Aprile”