cultura meridionale, Saggio

Santa Lucia, la cchiù ccurta dìa

di Emilio Panarese (1925/2014)

Di Giovanni Battista Salvi

“Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia” e parimenti nei proverbi salentini1. Santa Lucia la nuttata cchiù llonga ca nci sia (la nottata più lunga dell’anno); Santa Lucia lleva a lla notte e mmina a lla dìa (toglie minuti alla notte e li aggiunge al giorno); De santa Lucia llunghisce la dia quantu lu pete de la caddina mia (da santa Lucia i giorni si allungano solo di pochissimo).

In realtà sappiamo bene che nel nostro emisfero è il 22 dicembre il giorno in cui il sole raggiunge il punto più basso dell’orizzonte, che il 22 dicembre (solstizio invernale) è il giorno più corto dell’anno. Continua a leggere Santa Lucia, la cchiù ccurta dìa

cultura meridionale, Saggio

Sulle orme del passato

di Rocco Aldo Corina

Ammiro Tucidide per il sapor che dette all’opera sua di ammirevole struttura pedagogica. La storia, prima di tutto, nella verità dei fatti, tale da esser da tutti compresa. Era per lui necessario mezzo onde raggiungere la desiderata meta della saggezza come Esiodo pur sosteneva. «Piena di mali è la terra, anche il mare – diceva – ne ha tanti! Molte malattie di giorno e di notte vanno a trovar la gente, per loro volere, recando gravi sofferenze ai mortali nel più assoluto silenzio». Dinanzi a questo terrificante aspetto, visione d’un mondo soggetto al male, affidarsi alla storia per renderla maestra della vita, come qualcuno disse nel cuore di Roma antica, significava cambiare in positivo le sorti dell’umane genti. E Tucidide a questo aveva pensato, perciò lo esalto. Prima di dire sulle cose usava a fondo il suo pensiero per ragionar sulle arcane vicende dei suoi giorni onde trovar nei fatti il giusto conforto desiderato: la verità da trasmettere agli altri. Perciò ragionò sui soli suoi tempi convinto di non aver certezza sulla storia remota per cui era meglio non dirla, ma soprattutto «per mostrare come anche intorno alla storia contemporanea sia indispensabile una paziente opera di ricerca e di analisi critica, onde si vaglino le diverse informazioni ricevute: poiché anche i testimoni oculari spesso sono poco attendibili, fuorvianti (egli dice) ora da difetto di memoria ora da passione»[1]. Continua a leggere “Sulle orme del passato”

cultura meridionale, Saggio

Con l’aiuto di poesia

di Rocco Aldo Corina

Henri de Toulouse-Lautrec: Il letto (1892)

Ricerca, prima di tutto, per conoscere il bello che è in noi per la verità con l’aiuto di poesia. Il nostro progetto, quindi, nasce per il cambiamento come servizio per la vita.

Ecco perché bisogna anzitutto dare spazio al filosofico sapere al di là di inopportuni stereotipi deleteri nei vasti campi del percorso conoscitivo. È il motivo per cui magnifichiamo la ricerca con l’uso della buona poesia e – lo diciamo umilmente – di quella poesia che per Aristotele vale più della storia perché è più vera per il fatto che si basa su ciò che non è, come la storia, particolare e contingente.

E poiché poesia porta verso il bene, il bello come qualità di anima pura, avremo il bello come virtù dell’anima per cui l’intelligibile si mostra al mondo alla maniera di amore che crea amore, spirito oggettivato. Continua a leggere “Con l’aiuto di poesia”

Saggio

Nikos Kazantzakis, poeta della Visione

di Anna Rita Merico

Cretese di Iraklio, visionario oltre ogni dire, scavatore degli abissi dell’animo umano, finissimo conoscitore della cultura europea, cultore superbo della lingua greca e delle sue radici ultramillenarie. Colto ma sprofondato nella parola popolare, quella che più conserva la connessione con l’antico del significato. Archeologo attento del suono e del ritmo portato da ogni accento e da ogni caduta, per lui e con lui la parola danza al ritmo delle onde più fonde. Anni e anni di ricerca intorno e dentro i termini dell’idioma greco per distillarne parola atavica. Continua a leggere “Nikos Kazantzakis, poeta della Visione”

Poesia, Saggio

#febbraio_dante

di Luigina Dongiovanni

Luca Signorelli, Dante, affresco, 1499-1502, particolare tratto dalle Storie degli ultimi giorni, cappella di San Brizio, Duomo di Orvieto

Voliamo adesso a mo’ di volo pindarico nel Cielo di Saturno per parlare proprio oggi del santo che la Chiesa cattolica di Roma ricorda, san Pier Damiani. Se fosse vissuto nell’era social, sarebbe stato il monaco camaldolese più influencer del suo tempo, con migliaia di monaci follower.Lo avrebbero conosciuto, seguito ed imitato tutti. Tutti, tranne Dante. 🤭Dante di lui non sa nulla, o quasi. Quello che sa, glielo fa dire in pochi versi, come appunto nei 30″ di un video di TikTok o di uno stato di WhatsApp. E allora perché incontrarlo? Non semplicemente e non solo perché era famoso, diciamo “molto” famoso, ma perché può introdurre un argomento che ancora oggi genera discussioni. La predestinazione. Ma andiamo con ordine. Siamo con Beatrice nella “candida rosa”, in Paradiso, più esattamente nel Cielo di Saturno, nel canto XXII della terza cantica in un posto luminosissimo e silenzioso. Allo stesso modo pieno di movimento e contemplativo. Continua a leggere “#febbraio_dante”

Poesia, Saggio

#gennaio_dante

di Luigina Dongiovanni

Si dice che il figlio di Dante, Pietro, abbia commentato il canto XII dell’Inferno come primo canto da lui scelto per la sua attività di esegeta dell’illustre padre. Diamo per buona questa “leggenda” e oggi posto il primo appuntamento con Dante nell’anno del Signore 2021 d.C., a 700 anni dalla morte del Sommo poeta. Continua a leggere “#gennaio_dante”

Saggio

#giugno_dante

di Luigina Dongiovanni

Virgilio come guida - Alleanza CattolicaTorniamo all’Inferno, va! Che almeno lì siamo al caldo, al buio, c’è un leggero venticello, abbiamo una guida e una torba infinita di gente che si lagna, piange, urla, si trasforma, paga un peccato e …non dice bugie!

Essì il Medioevo odiava le bugie, sostiene Jacques Le Goff, il mio storico preferito. Continua a leggere “#giugno_dante”

Saggio

#aprile_dante

di Luigina Dongiovanni

Allora chiariamo che ci sono teorie e teorie: il viaggio di Dante non si è tenuto espressamente a marzo del 1300, ma si ipotizza che si sia tenuto forse nel mese di Aprile dall’8 al 14, e che quindi il 14 è davvero finita: pertanto, oltre quella data non è possibile ipotizzare alcuna altra data. Continua a leggere “#aprile_dante”

cultura meridionale, Saggio

Il Salento delle pietre e dei poeti

di Tina Cesari

 

©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino

Sia che costellino il paesaggio coi muretti a secco, la terra rocciosa, le costruzioni nelle campagne, le torri guardiane, sia che lo circondino di un alone di mistero con i dolmen e i menhir, da sempre il tufo, la roccia, il megalite sono presenze silenziose e vive che ci invitano a dialogare con loro. Continua a leggere “Il Salento delle pietre e dei poeti”

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Fascino poetico salentino

di Rocco Aldo Corina

Convergence
ackson Pollock, Convergence (1952)

La non poesia di cui disse il Croce mi giunse al petto con affanno strepitoso nel volger dei giorni fitti di pensieri all’ombra delle lucenti rive silenziose. Mi disse di Dante non poeta, per questo sconvolgendomi lo spirito nella tristezza che mi fu amica nell’udir tali parole per lo più vaganti nel trambusto del mio cuore afflitto. Continua a leggere “Fascino poetico salentino”