cultura meridionale, Cultura salentina, Gastronomia, Racconti, Recensioni, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Territorio, Tradizioni

Le rape di Santino di Pino de Luca

di Lorenzo de Donno

Pino de Luca  per Il Raggio Verde Edizioni  – pagg. 110 Euro 12,00 

A tutti è capitato di farsi, in compagnia, una bella grigliata di vope freschissime, dopo una battuta di pesca quasi miracolosa,  quando abboccano agli ami una dietro l’altra o, come spesso accade, a due alla volta. Oppure di aprire una bottiglia di un vino particolare per accompagnare un piatto e di gustarsela fino al punto in cui si è soddisfatti,  senza cercare la sbronza ma anche senza limitarsi per il solo principio di doversi contenere. A molti di meno può essere accaduto, invece, di assaggiare uno stinco marinato a lungo, accompagnato da un piatto di rape “nfucate”, raccolte dall’orto al momento giusto, il tutto preparato e cotto con una cura tale da rasentare una ritualità  che solo le generazioni precedenti possedevano.  Continue reading “Le rape di Santino di Pino de Luca”

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Saggio, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

I caduti di Tuglie nella Prima guerra mondiale

di Lucio Causo

Il libro per il Centenario della Grande Guerra (1915 – 1918)

L’ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi, nell’istituire la giornata intitolata “Voler bene all’Italia” (8 maggio), esortava i cittadini di ogni piccolo comune italiano a valorizzare la propria realtà, la propria storia e il proprio territorio. Una sollecitazione che mi spinse, a dedicare gran parte del mio tempo libero a scandagliare documenti d’archivio facendo emergere dall’oblio fatti, uomini, opere d’arte che appartengono alla storia locale e che ci hanno portato ad essere quello che oggi siamo, qualificando le peculiarità di ogni paese. Un lungo elenco di pubblicazioni, saggi, articoli e racconti vari, testimonia il mio interesse per Tuglie, la sua storia e la sua gente. Continue reading “I caduti di Tuglie nella Prima guerra mondiale”

Racconti, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

Il vento lo aveva detto

di Lorenzo De Donno

Ieri si era alzato, improvviso, un inaspettato maestrale che ha spazzato il caldo asfissiante dei giorni precedenti. Credevo che fosse una benedizione, in realtà qui quando si alza il vento, in particolare nei giorni della Festa di San Costantino, è presagio di fatti nefasti. Eppure, in questa stagione, le valli fra le colline di Sedilo si infuocano e l’aria diventa densa per l’evaporazione del lago Omodeo, che si distende sotto la cattedrale rupestre del Santo. Continue reading “Il vento lo aveva detto”

Cultura salentina, Racconti, Scrivere il Salento

Spiovuta

di Titti De Simeis

Foto di Mauro Minutello

Scroscia d’acqua un cielo maldestro di piogge d’estate. Odora di fresco, di notte da coprirsi appena. Tuona in lontananza tra voci di cani all’aperto, gli interni illuminati d’insonnia, di fame, di film a sonnecchiare.

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Archeologia, Ceramica, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio, Tradizioni

Bianco Neretino: un prodotto di Donato Antonio Bonsegna sulla tavola degli osservanti di Nardò

di Riccardo Viganò

Boccale graffito ingobbiato, recante le iniziali S(anti). A(nonii). P(ataviaensis), campito nei colori Verde/rosso su vetrina lucida. Fornaci Nardò inizi (?) XVI secolo. (collezione privata). Foto: Riccardo Viganò ©

Dei quarantanove centri produttori di ceramica esistenti, in tempi storici, sul territorio pugliese, ventinove si trovavano nella provincia di Terra d’Otranto. Di questi, tre furono centri specializzati nella produzione di ceramica smaltata (o Maiolica), Laterza il centro più grande ed importante, Martina franca con una sola bottega, e Nardò seconda al centro laertino. Successivamente a questi sul finire del XVIII secolo si aggiunse Grottaglie che già aveva un antichissima tradizione produttiva, come ad esempio la realizzazione di ceramica graffita ed altro. Continue reading “Bianco Neretino: un prodotto di Donato Antonio Bonsegna sulla tavola degli osservanti di Nardò”

Racconti, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

Il fantasma di Don Giovanni

di Lucio Causo

Emil-Claus- El Granja, Affresco 1904

Una volta anche nel mio paese si vedevano i fantasmi. Apparivano all’improvviso, nelle notti di luna piena, sui muri di cinta e sulle terrazze dei palazzi e delle vecchie ville di campagna, oppure lungo i “vati”, viottoli che, ancora oggi, percorrono e delimitano i vigneti e gli uliveti del nostro salento. Continue reading “Il fantasma di Don Giovanni”