Scrittori salentini, Scrivere il Salento

È vero, o mar…

di Antonio L. Verri

Paul Cezanne: “La montagna Saincte Victoire” 1904-1906

È vero, o mar, non sono ancora passato al libro vecchio, non riesco a seguire il tuo “ quanto conta il saper fare ”, le parole, soprattutto per me, sono un po’ come cirase (una tira l’altra), febbraio è sempre un mese corto e amaro, le serpi sono ancora nascoste e le rane non “cantano” ancora… ma sono il figlio della storia del miglio e del mortaio, della camomilla dorata della sera, quello che perdeva gli occhi su quel vecchio comò a casa della nonna, Continua a leggere “È vero, o mar…”

Scrivere il Salento

A proposito del Giubileo Oronziano, ecco due tracce devozionali a Copertino

di Giovanni Greco

Festa Sant'Oronzo, il messaggio del Vescovo alla citta'A duemila anni dalla nascita di S. Oronzo (22 d.C. – 2022), vescovo e martire di Lecce, il capoluogo ricorda la figura del suo protettore con un interessante convegno che si è tenuto nell’episcopio leccese il 30 giugno e il 1 luglio di quest’anno. Secondo la tradizione, sarebbe stato eletto primo vescovo di Lecce da san Paolo in persona.

Il suo culto è molto popolare nel Salento. Scarsamente venerato a Copertino sebbene vi siano almeno due significative tracce. Nel primo caso si tratta di un dipinto su tela di notevoli dimensioni custodito nella Matrice raffigurante S. Oronzo tra s. Antonio di Padova e Santa Barbara. Continua a leggere “A proposito del Giubileo Oronziano, ecco due tracce devozionali a Copertino”

Antiche cartoline, Scrivere il Salento

Lu Professore Gerhard Rohlfs (con traduzione in griko e lingua italiana)

di Rosa Comi

“Rosa, crai veni cusi’nci iuti cu facimu pulizia a tutta la casa”? Tie basta cu sporveri,a ddhu ave lu salottu, addhai li conzamu la stanza cu dormane,suntu maritu e muiere e vengune de la Germagna.Suntu tutti ddoi professori, la muiere era alunna soa e dopu ca quiddra se piiau la laurea se sposara. Quiddhu se chiama Professore Gerhard Rohlfs, ete nu grande studiosu de dialetti e scrive libbri l’annu passatu sciu a Calimera, quannu vene a Cascignanu de li Greci a, casa noscia. Vene cu studia lu griku e lu dialettu nosciu. De intra alla cucina noscia sentu corpi de scupa allu parite de confine (quiddhu era lu telegrafu senza fili). Continua a leggere “Lu Professore Gerhard Rohlfs (con traduzione in griko e lingua italiana)”

Cronaca locale, Personaggi, Scrivere il Salento

Della Stella

di Umberto Marsella

Ora è tutto finito da tempo ma, forse, non  completamente metabolizzato!  Ancora rimbalzano nella mia mente i toni mesti e avvilenti che accompagnavano le scarne conversazioni rubate  dietro gli scaffali e gli sguardi contriti in fila alla cassa, come se fosse, per assurdo, una processione del disappunto. Quell’ambiente che aveva sempre inclinato la nostra quotidianità verso il buonumore, la gentilezza autentica e la leggerezza, si faceva grigio e silente e così, nella crudezza di questa realtà, Della Stella o meglio Chiarastella chiudeva, dopo ottant’anni. Mese più, mese meno. Prima forno, poi mini market, infine supermercato. Con un bisogno irrinunciabile di andare avanti anche quando dai vetri del negozio vedevamo scorrere le immagini di una “metafisica” trasformazione della verdeggiante e luminosa Piazza delle Erbe (leggi chiazza cuperta) in suppinna  impervia e  …odorosa. Continua a leggere “Della Stella”

Archeologia, Scrivere il Salento

La Cattedrale di Otranto è uno scrigno

di Rita Paiano

Cattedrale di Otranto (© Gianfranco Budano)

La Cattedrale di Otranto è uno scrigno di rara bellezza. Lo si nota ad occhio nudo e, accostandosi ad essa, se ne riceve profonda emozione e suggestione.

Ma cosa c’era sulla collina a poca distanza dal mare prima che i Normanni, nel 1080, concepissero l’idea di realizzare la magnifica Cattedrale e che Gionata, l’arcivescovo cattolico, amante della teologia e dell’arte, tra il 1163 e il 1165 affidasse a Pantaleone il compito di illustrare ai fedeli i passi più importanti della Bibbia per svelare loro il mistero salvifico cristiano? Forse non ne saremmo mai venuti a conoscenza se non si fosse reso necessario il restauro proprio di quel mosaico meraviglioso che versava in condizioni di degrado. Continua a leggere “La Cattedrale di Otranto è uno scrigno”

Scrivere il Salento, Tradizioni

I Passiùna tu Cristù (La Passione di Cristo)

di Eufemia Attanasi

©Gianfranco Budano: Gallipoli, riti del venerdì santo

Ancora oggi, durante la Settimana Santa, nei paesi della Grecìa Salentina (Corigliano d’Otranto, Martano, Soleto, Martignano, Sternatia, Zollino) giovani e anziani cantano la Passiùna tu Cristù, la Passione di Cristo, una canzone popolare composta di 52 strofe in Griko, che rappresenta in modo semplice il dramma divino. Della Passione esistono diverse versioni tra i vari paesi. Di solito, i cantori si muovono in gruppi di tre, uno suona l’organetto e gli altri due si alternano cantando a turno una quartina, portando dei ramoscelli di ulivo benedetti, delle immagini sacre e delle zagareddhe, cioè dei nastri di raso colorati. Questo canto è la parafrasi di racconti biblici riadattati e, accanto alla figura di Cristo, appare quella della madre dolorosa che parte alla ricerca del Figlio. I Passiùna tu Cristù può essere considerata “una delle forme più antiche di teatro popolare e l’espressione più genuina delle sacre rappresentazioni che erano presenti in tutta Italia nel XII secolo, e può essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del bruscello. Intendendo con tale nome una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi e personaggi biblici[1]”. Continua a leggere “I Passiùna tu Cristù (La Passione di Cristo)”

Archeologia, Scrivere il Salento

Mai fermarsi alla superficie, spesso i tesori sono nascosti oltre le apparenze

di Rita Paiano

Chiesa Greca a Otranto
Pasquale Urso: Otranto, litografia

E’ il caso della collina su cui si erge la Basilica bizantina di San Pietro che è un vero tesoro, ma nel cui sottosuolo è stato rilevato un tesoro di altro genere, Nel 1979 una campagna di scavi archeologici ha rinvenuto delle buche di palo e dei resti di focolari che testimoniano la presenza di capanne. Si tratta senz’altro di un nucleo abitativo attestato alla fase avanzata del Bronzo Recente. Il grande dono sortito dalla terra consiste inoltre nei frammenti ceramici attestati alla fase tarda dell’età del bronzo provenienti dai Palazzi Micenei. Continua a leggere “Mai fermarsi alla superficie, spesso i tesori sono nascosti oltre le apparenze”

Scrivere il Salento, Territorio

La festa della Candelora

di Rita Paiano

Nessuna descrizione disponibile.
Foto di Alessandro Romano

Nella Basilica bizantina di San Pietro in Otranto campeggia un bellissimo affresco della Presentazione al Tempio di Gesù. E’ collocato sulla parete di destra, in fondo alla navata destra. E’ uno degli ultimi eseguiti nella Basilica, nel XVI secolo, come altri che sono nelle parti inferiori delle pareti e illustrano i momenti salienti della vita di Gesù. La presentazione al tempio di Gerusalemme riguardava tutti i primogeniti maschi delle famiglie Giudaiche a cui Maria e Giuseppe non si sottrassero. Continua a leggere “La festa della Candelora”

Scrivere il Salento, Storia

Le torri Ippolita e Duchesca del Castello di Otranto

di Rita Paiano

Spesso mi sono chiesta come mai tutte e due le torri che come sentinelle sembra facciano la guardia all’imbocco dei fossati dalla via che prende il nome da loro, fossero state dedicate alla moglie di Alfonso, Duca di Calabria fino al 1494, quando successe al Padre, Re Ferdinando. Ho deciso allora di compiere una piccola indagine, supportata soprattutto dal testo interessantissimo e dettagliatissimo di Pierpaolo Cariddi, Otranto intra moenia dagli Aragonesi ad oggi, Edizioni Esperidi, a cui rimando per sopperire alla brevità di questa piccola nota. Continua a leggere “Le torri Ippolita e Duchesca del Castello di Otranto”

Scrivere il Salento, Territorio

L’Orte e l’origine del suo nome

di Rita Paiano

Antica Grecia – Studia Humanitatis – παιδείαIl professore Antonio Corchia nel suo Così ho amato la mia Terra,, Editrice Salentina, scrive che il termine Orte, tramandato dal Popolo, significa “terra ad Oriente” e specifica che deriva dal greco ortor, oriri, p.p. ortus, “sorto”, luogo che per primo viene investito dai raggi del sole, come in effetti è. Continua a leggere “L’Orte e l’origine del suo nome”

Scrittori salentini, Scrivere il Salento

…il Salento è una cartolina postale…

di Lele Mastroleo

Claudio Rolfi on Twitter: "#Arte #art #painting #galleryart #dipinti  #quadri #quadri #oliosutela #langhe #mongolfiera #ombrellone #spiaggia  http://t.co/Gf2G7XWaup"
Claudio Rolfi

…il Salento è solo una cartolina postale, i fichi d’india che solcavano i muri di levante sono stati soppiantati da ringhiere in alluminio e finte granaglie di pietra viva, nei bassi delle vie del mare i letti dei pescatori hanno lasciato il posto a increduli turisti intenti a tamburellare su pelle finta di vere capre. Ho parcheggiato la memoria per una volta ancora all’albero di fico nel giardino di mio padre, ho rifatto la strada che portava agli ulivi e gli ulivi non ci sono più. Ho parlato all’ultimo geco sulla tomba di mia madre ma non mi ha risposto nemmeno lui. Continua a leggere “…il Salento è una cartolina postale…”

Scrivere il Salento, Storia

Il monachesimo greco nel Salento

di Eufemia Attanasi

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d. C.) l’Italia si trovò nelle mani dei barbari, fino a quando l’imperatore Giustiniano ne fece una provincia dell’Impero romano d’Oriente (555-553). Secondo J. Décarreaux durante la dominazione bizantina il Salento fu un bastione dell’ellenismo nell’intera Italia. Però un autentico processo di ellenizzazione iniziò successivamente in seguito al riordinamento amministrativo dell’impero e alla presenza del monachesimo greco. Continua a leggere “Il monachesimo greco nel Salento”