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Veduta del centro storico di Nardò (foto Marcello Gaballo)

Centro storico di Nardò (foto Marcello Gaballo)

La civica Amministrazione di tanto in tanto si ripropone il problema di come rivitalizzare il centro storico e questo non può che far piacere a quanti seguono con interesse le sorti di una plurisecolare città com’è Nardò.
Ai vagiti seguano però le grida, così che il risveglio non sia ulteriore motivo di inganno e delusione, ai quali, purtroppo, siamo abituati.

Condivisibile dunque quanto più volte manifestato da gruppi spontanei di cittadini o associazioni e fa piacere che qualche amministratore finalmente presti la dovuta attenzione ad una realtà che oramai non si può più negare. Il centro storico di Nardò esiste, piaccia o no, e quindi va salvato, recuperato, rivalutato, perché lo desidera il politico, ma soprattutto perché lo vuole la popolazione. Continua a leggere

Anziano agricoltore salentino intento nella potatura di un ulivo

Anziano agricoltore salentino intento nella potatura di un ulivo (foto Alessandra Miccoli)

Il Salento, estremo lembo della regione Puglia,  presenta una realtà geografica omogenea, che lo  distingue dalle altre quattro subregioni (Gargano, Sub  Appennino Dauno, Tavoliere di Foggia e Murge) e ne  esalta i caratteri distintivi.

Corrispondente alla storica circoscrizione di Terra d’Otranto, il Salento si estende a Sud della congiungente Taranto-Brindisi, fino a Santa Maria di Leuca, e  comprende l’intero territorio della provincia di Lecce e  gran parte di quello delle province di Taranto e Brindisi. Continua a leggere

esecuzione

Esecuzioni di massa perpetrate dai nazisti

Una storiografia del tutto infondata ritiene che la II Guerra Mondiale sia stata per le popolazioni meridionali non una battaglia combattuta per i più alti ideali patriottici e nazionali quanto, invece, una lotta principalmente contro la fame e la povertà generate dal grande disastro.

La verità, tuttavia, è ben differente perché i documenti storici circa il ruolo dei nostri eroi meridionali negli eventi italiani del 1943-45, svelano il nome di tanti giovani che si immolarono nel nome di un’Italia libera. Continua a leggere

Concludiamo la biografia di Giuseppe Ceva Grimaldi, iniziata la scorsa settimana con una sintesi della sua vita, soffermandoci ora sulla personalità di questo importante governatore di Terra d’Otranto, noto per i suoi diari di viaggio nel Salento e per aver contribuito alla cultura di questa terra (n.d.r.).

di Luciana Ceva Grimaldi Fares

Giuseppe Ceva Grimaldi, marchese di Pietracatella

Un governatore in Terra d’ Otranto

Figura di prestigio sia sotto il profilo politico-amministrativo che quello intellettuale fu intelligente interprete della cultura ufficiale napoletana ambiguamente sospesa tra passato e presente. Continua a leggere

Assoluzione al tumulo. Ultima parte della Missa da requiem, secondo il rito tridentino (Disegno d'epoca)

Assoluzione al tumulo. Ultima parte della Missa da requiem, secondo il rito tridentino (Disegno d'epoca)

La nostra epoca è l’età delle perifrasi. Il cieco è diventato non vedente, il sordo non udente, lo spazzino operatore ecologico, il portatore di handicap diversamente abile. Così pure, ritenendo un’offesa il termine vecchiaia, lo si è sostituito con “terza età”… come se un espediente letterario possa cambiare la realtà delle cose. Ma è la parola morte ad essere stata bandita, più di ogni altra, dal vocabolario corrente!

Eppure scienza e tecnologia, con i loro deliri di onnipotenza, si infrangono contro l’inesorabile decadimento fisico di ogni essere vivente. Si camuffano vecchiaia e malattia, ma la morte è impossibile nasconderla. Continua a leggere

San Sebastiano tra storia e pittura

La freccia e la palma. San Sebastiano tra storia e pittura con 100 capolavori dell’arte
Francesco Danieli,
Edizioni Universitarie Romane,
Roma 2007,
pp. 160, con ill. a col. e b/n, € 16.50

Basterebbero due oggetti per riassumere la straordinaria figura del miles Christi per antonomasia, la freccia e la palma, che diventano essenziali attributi per definire san Sebastiano, uno
dei santi più invocati della cristianità. Ma l’Autore, il giovane sacerdote Francesco Danieli da Galatone, è voluto andare ben oltre, offrendo al lettore 100 tra le opere d’arte più significative Continua a leggere

di Michele Lenti

Tipica iconografia ottocentesca del bandito

Tipica iconografia ottocentesca del bandito

Uno degli aspetti più complessi ed affascinanti della storia salentina è, sicuramente, il brigantaggio, la cui fenomenologia variò nel corso dei secoli, dando vita a pure forme di banditismo, o a movimenti di lotta, più o meno ispirati da motivazioni politiche ed ideologiche. Ciro Annicchiarico fu un esponente di spicco del contropotere nel Sud Italia, archetipo di fuoriuscito e capo di una corrente che al suo interno contemplava eversione e strategia del terrore; aspetti, questi, attribuiti al suo operato, che molto colpirono l’immaginario collettivo, e che offrirono il destro, sia a storici che a scrittori, per una interpretazione della sua vita in chiave politico-sociale, ma anche picaresca e un po’ romantica.

Figlio della temperie culturale giacobina che imperversava nelle province del Regno, Continua a leggere

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