Feeds:
Articoli
Commenti

di Franco Melissano
dadsadd

Quandu sbarcara Turchi a ffrotte a frotte

fuscira li Spagnoli intra na notte;

ma forte se mantinne tutt’Otrantu

pe’ ggiurni e ggiurni: resta quistu vantu. Continua a leggere »

E le “Note antiquarie” (come ipotesi di ricerca)

ANTIQUARIA

La storia dell’arte non può che esercitarsi sul temporalmente impuro, modificando lo schema epistemico della storia e riconfigurando presente e passato. L’immagine, ha spesso, più memoria e più avvenire di colui che la guarda

Georges Didi-Huberman, in Storia dell’arte e anacronismo delle immagini – Bollati Boringhieri 2007

di Paolo Marzano

Francesco Danieli, nel suo ultimo lavoro Fasti e linguaggi sacri, racconta con parole semplici una delle caratteristiche fondamentali e sempre più emergenti, della Terra d’Otranto. Continua a leggere »

I riti della Settima Santa nel Salento e la rivalsa del laicato prima del Vaticano II

©Gianfranco Budano: Gallipoli, riti della settimana santa (2013)

L’attività confraternale, nel Salento dei secoli passati, era ordinariamente silenziosa e velata da un’aura di impenetrabilità. Allo stesso modo però, una volta all’anno, essa diveniva – allora come oggi – appariscente e frenetica, chiaramente improntata a pubblica teatralità. I riti della Settimana Santa, infatti, sottraevano i confratelli e i loro ermetici cerimoniali al riserbo iniziatico inevitabilmente proprio di ogni cerchia corporativa. Le paraliturgie laiche di quei giorni, inoltre, costituivano l’attesa rivalsa del popolo sull’accentramento clericale, restituendo ai fedeli un protagonismo cultuale normalmente negato.

Continua a leggere »

« Il tempo ti consolerà: non è più niente chi muore »

Museo Pio Clementino: Marmo, copia romana da un originale greco. ca. 330 d.C.

Con queste alate parole, Alcesti, la moglie devota resa immortale dal genio di Euripide, saluta il marito, cui si sacrifica per donargli la vita. In effetti  sarà salvata da Ercole come vedremo, ma il gesto resta ad esempio di una grande virtù muliebre.

Ma andiamo per gradi seguendo dall’inizio la trama della famosa tragedia che, sull’esempio di Eschilo,  si compone di :

un Prologo che da inizio alla rappresentazione;

un Parodo che introduce il coro,

gli Episodi, la parte dialogante degli attori;

gli Stasimi, che servono a separare i tanti episodi.

Il prologo ci racconta che, quando Zeus uccise Asclepio, figlio di Apollo, come punizione per aver egli osato resuscitare i morti con il suo talento medico,  Apollo per vendetta massacrò i ciclopi, che avevano forgiato i fulmini di Zeus e per questo  fu condannato dagli altri dei ad una pena particolare: sarebbe dovuto diventare per nove anni il servitore di un umano e scelsero come suo temporaneo “padrone” Admeto, re di  Fere in Tessaglia e figlio del re Fere, da cui la città prese il nome. Admeto era noto per la sua  ospitalità e per il suo senso di giustizia, sulla quale io nutro dei forti dubbi esaminando come si svolsero i fatti raccontati da Euripide. Continua a leggere »

PADRE ADRIANO FORMOSO (1601-1649)

domenica-gesuiti-324

Immagine: “Vade retro”, stampa del XVIII secolo che rappresenta padre Daniele, un gesuita che si specializzò nella conversione degli indiani d’America, mentre ferma con il crocifisso un gruppo di irochesi che assaltano la sua missione. L’immagine rappresenta bene le difficoltà incontrate dai missionari nel processo di evangalizzazione

Il 24 marzo 2014 ricorreva il 365° anniversario della morte di Padre Adriano Formoso nella riduzione gesuita di Itapua Encarnacion, attualmente Posadas in Argentina. L’ho ricordato con un mio post su Facebook dello stesso giorno. Da quattro anni mi interesso del gesuita salentino, scoperto per caso in un libro che stavo consultando nell’archivio di Stato di Porto Alegre, capitale dello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul. In verità l’autore lo segnalava come nativo di Leche, annoverandolo fra gli italiani che si erano distinti per cultura e l’opera di evangelizzazione degli indios Guarani stanziati nelle foreste e lungo i fiumi di un territorio che oggi è suddiviso fra il Brasile, Continua a leggere »

per i cinquantanni di Cartel

storia-biblioteca

di Cesare Minutello

Il bello del sedersi indietro
e dentro il ritroso
un verde d’alberi che parte
dai calanchi della distanza
fino al profilo dell’orizzonte Continua a leggere »

GianniPascoli: Viola (2011, olio su tela 24x30)

GianniPascoli: Viola (2011, olio su tela 24×30)

…sulla selva vergine, su quella danza dei titani greci,

ho scritto di amarti e non conoscere il mio nome. Continua a leggere »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.696 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: