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Archivio per la categoria ‘Storia’

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«La responsabilità morale e penale della morte di Moro non ricade solo sulle B.R., ma sugli apparati dello Stato che idearono e promossero la “strategia della tensione” nella quale aveva trovato alimento il fenomeno del terrorismo; il gruppo delle B.R., quale artefice del delitto, mostra il fallimento della sua risposta alla criminalità degli apparati dello Stato. Il sacrificio di Moro non ha ancora mostrato il volto di chi pianificò la demolizione delle speranze del movimento giovanile nato nel ’68 e di chi credette in quelle controversie. (more…)

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La Strega di Albrecht Dürer. Incisione su rame, 1500 c.ca.

I miei ricordi di bambino, cresciuto in campagna all’aria aperta, o scorrazzando con gli altri amichetti tra corti e viuzze del centro storico di Galatone, sono tuttora parte integrante del mio vissuto umano e della mia sensibilità. Uno stile di vita, quello che ho avuto la fortuna di apprendere dai miei nonni, che mi continua ad offrire spunti di onorevole sopravvivenza in questi difficili tempi di crisi. (more…)

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Il mitico, fiabesco, Fasciuliscu della tradizione magliese da tutelare con i suoi habitat e ridiffondere in natura

di Oreste Caroppo

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Il Camaleonte mediterraneo (Chamaeleo chamaeleon Linneus, 1758) è l’unica specie di camaleonte presente in Europa. (more…)

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di Dino Licci

Nell’uso comune della parola dare del libertino a qualcuno significherebbe bollarlo come un uomo di facili costumi, una sorta di dongiovanni da strapazzo, quale quello rappresentato dal celebre personaggio di Molìere, ma se la parola “libertino” la usiamo per designare un’ alta figura morale quale quella di Giulio Cesare Vanini, allora il termine acquista tutt’altro significato perché entriamo nel campo della speculazione filosofica, nel primato della ragione sulla fede, laddove al dogma dell’ortodossia religiosa si contrappone l’incontrovertibile verità che scaturisce da un’attenta osservazione dei fenomeni naturali, da un’analisi profonda delle leggi che regolano il divenire fuori da ogni costrizione fideistica tipica di tutto il periodo medioevale. Libertinismo significa emancipazione con un preciso riferimento etimologico alla parola latina “libertus” nome dato allo schiavo romano che riscattava la sua libertà. (more…)

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Capitello, interno della chiesa dell’Incoronata a Nardò

Capitello, interno della chiesa dell’Incoronata a Nardò

Appena dopo l’estate 2012 mandai a Cultura Salentina – Rivista di pensiero e cultura meridionale, alcuni miei scritti che produssi appena prima dell’estate, poi accolti con gentile condivisione dall’interessante spazio per la riflessione e il confronto culturale di rete. Il sito pubblicò questi scritti all’inizio dell’autunno. (more…)

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Il tacco e la punta dello stivale italico, secondo l'antica ripartizione geografica

Il tacco e la punta dello stivale italico, secondo l'antica ripartizione geografica

Cercare di determinare con rigore storico tempi, modalità e vicende riguardanti la prima diffusione del Cristianesimo in Terra d’Otranto certo non è impresa facile. Se infatti, per la scarsità di testimonianze archeologiche e documentarie, ben poco conosciamo delle comunità pugliesi dei primi tre secoli dell’era cristiana, ancor più oscuro appare il processo di cristianizzazione della penisola salentina.

Sono gli atti di tre concili a fornirci le prime notizie circa l’istituzionalizzazione della Chiesa pugliese. Da essi sappiamo che al Concilio di Arles, nel 314, partecipò un tale Pardo, vescovo di Salpi, città dauna a sud di Siponto, per discutere sulla questione donatista. Nel 325, invece, a Nicea, nel tentativo di arginare l’eresia di Ario, abbiamo notizia della presenza di un tale Marcus Calabriae, secondo alcuni vescovo di Brindisi e per altri di Otranto. (more…)

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Prefica

1952: Franco Pinna e ritrae Maddalena La Rocca, fattucchiera di Colobraro, in Basilicata

Si nu’ chiangimorti!

E’ questa l’espressione tipica nel Salento che si usa, riprendendo la figura di quelle donne luttuose e urlanti che si vedevano sino al secolo scorso durante i funerali, quando si vuole indicare una persona particolarmente lagnosa. Queste chiangimorti o prefiche, quando qualcuno moriva, erano chiamate nella casa del defunto per piangerlo e sedevano di fronte alla bara e al fianco dei parenti.  Generalmente si trattava di una coppia che era pagata per il servizio svolto e perciò, non raramente, malgrado dimostrassero tanto dolore per la perdita del caro estinto, il più delle volte lo conoscevano a malapena.

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Galileo aveva forse torto ad asserirlo con tanta sicumera? Non voglio certo offendere il grande scienziato, né mettere in dubbio la verità delle sue leggi ma, alla luce delle moderne conquiste della Scienza, che senso ha dire che è la terra a muoversi intorno al Sole e non viceversa? (more…)

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Eduard Manet: Le Déjeuner sur l’herbe, Musée D’Orsy, Parigi

In un forum che frequentavo anni fa, due amiche discutevano sul meccanismo della sessualità e sulla sua  facile trasformazione  in “scambio commerciale”. Io vorrei aggiungere qualcosa a completamento delle loro spiegazioni che, devo riconoscere,  erano  molto oculate e dotte, ma trascuravano di spiegare come il sesso nell’uomo non sia soltanto una risposta a stimoli chimici, tattili od olfattivi come negli animali, ma invece un coacervo di sensazioni, messaggi, percezioni, che implicano dei meccanismi tuttora in fase di studio, i principali dei quali io individuerei nei “neuroni specchio”. (more…)

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La città di Otranto. Antica incisione.

La città di Otranto. Antica incisione.

Il medioevo volge al tramonto quando i centri costieri di Terra d’Otranto vivono quotidianamente con l’angoscia che dal mare possa giungere qualcosa di nefasto, mentre anche nell’immediato entroterra ci si prepara al peggio. (more…)

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di Oreste Caroppo

lacco

“Laccu de li Russi” e un particolare di girini e di un esemplare di Lepidurus che cerca di nascondersi nuotando nell’acqua della pozza sotto una massa vegetale. (Foto di O. Caroppo, 28 marzo 2010)

Nella foto è ritratto un laghetto temporaneo – uno dei più persistenti acquitrini dell’area paludosa detta de li Russi – il Laccu de li Russi – ricadente nel feudo di Supersano che, un tempo, faceva da contorno al grande lago Sombrino nella cui ampia vallata, che giunge ai piedi della Serra di Supersano, è situata la palude immortalata. Un amico mi avvisava che qui aveva notato la comparsa di un piccolo crostaceo appartenente, dal punto di vista tassonomico, all’ordine dei Notostraci ovvero a quel gruppo di crostacei così detti perché posseggono il carapace (a tale caratteristica è dovuta proprio l’etimologia del nome). (more…)

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I partigiani salentini: secondo lavoro di Pati Luceri sui

di Roberto Pagliara

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l libro contiene un archivio, frutto di una meticolosa e puntuale ricerca, sui “Partigiani Antifascisti e Deportati di Lecce e Provincia”. Solo pochi mesi fa, Luceri presentava la prima edizione della ricerca da lui condotta, sui Partigiani di Terra d’Otranto, un archivio anagrafico di 1200 combattenti (more…)

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